Alessandro Michele, nato a Roma il 25 novembre 1972, è uno degli stilisti italiani più influenti e iconici del nostro tempo, capace di trasformare intere maison con la sua estetica eclettica e anticonformista. Michele ha rivoluzionato Gucci con un mix esplosivo di colori, pattern, riferimenti storici e pop culture, ridefinendo il concetto di lusso contemporaneo. Dopo quasi un decennio di successi e rivoluzioni creative a Firenze, nel 2024 lo stilista approda a Valentino, portando la sua visione unica nella storica maison romana e segnando l’inizio di una nuova fase della sua carriera.

Gli inizi: Roma, Fendi e il fascino per gli accessori

Figlio di Vincenzo, tecnico Alitalia, e di una madre assistente nell’industria cinematografica, Michele cresce in un ambiente che incoraggia la creatività. Sin da giovane sviluppa una passione per il disegno e il costume, tanto da entrare all’Accademia di Costume e Moda di Roma, inizialmente con l’intento di diventare scenografo.

La sua carriera nella moda comincia alla fine degli anni ’90 presso la maglieria Les Copains, per poi approdare a Fendi come Senior Accessories Designer. Qui, Michele apprende i segreti di Karl Lagerfeld: la creatività come forza libera, capace di trarre ispirazione da libri, tessuti, musica e arte in generale. Questa esperienza sarà fondamentale per la sua futura estetica e per la capacità di mischiare riferimenti storici e pop.

Nel 2002 viene chiamato da Tom Ford a Gucci, dove si trasferisce a Londra, entrando nel Design Office del brand. La sua attenzione agli accessori lo porta rapidamente a crescere nella maison: prima sotto la direzione di Alessandra Facchinetti come Leather Goods Director, poi come Associate Creative Director di Frida Giannini.

La svolta: Direttore creativo di Gucci

Nel gennaio 2015, dopo l’uscita di Giannini e sotto la guida del CEO Marco Bizzarri, Michele viene nominato Direttore creativo di Gucci. La sua prima collezione, Donna Autunno/Inverno 2015-2016, segna una svolta radicale: l’iper sexy e classico stile di Gucci viene sostituito da un eclettismo colorato, ricercato e vintage, fatto di sovrapposizioni, tagli dritti, pezzi unisex e riferimenti storici e culturali.

Il suo stile combina elementi disparati:

  • Pepli romani, cappe medievali, ricami barocchi
  • Completi anni ’70 e sneaker massicce
  • Cappotti di tweed e bomber in acetato
  • Felponi con personaggi dei cartoni animati e diademi

Michele prende in mano il kitsch, lo trasforma in haute couture e lo rende desiderabile per influencer, celebrities e adolescenti facoltosi. I calzettoni bianchi con logo Gucci, un tempo osteggiati, diventano pezzi cult. La sua estetica è un caleidoscopio: dinosauri e alieni, cartoni animati e sculture rinascimentali, streetwear e riferimenti aristocratici.

Iconicità e collaborazioni

Tra i capi iconici firmati Alessandro Michele troviamo:

  • Il Trench multicolor e i cappotti doppiopetto con ricami barocchi
  • Felpe con personaggi pop e motivi kitsch
  • Scarpe, borse e accessori con mix audaci di tessuti e stampe
  • Gonne e tailleur dai colori ipersaturi, con dettagli vintage

Le celebrities non hanno resistito al fascino Michele: Harry Styles, Jared Leto, Lana Del Rey, Florence Welch, Dakota Johnson e Achille Lauro sono solo alcune delle muse e degli ambasciatori della sua estetica. Tra i momenti più iconici, le scelte di look per il Met Gala, il Festival di Sanremo e gli Oscar hanno fatto il giro del mondo, trasformando le apparizioni sul red carpet in eventi di moda mediatici.


Il lifestyle e la vita privata

Alessandro Michele è noto per la sua riservatezza e per il suo stile personale unico: collane, anelli e un guardaroba vastissimo, che include circa 360 paia di scarpe e una collezione di carlini in porcellana. La sua fonte d’ispirazione principale resta Roma, e in particolare lo stile bizantino della Basilica di San Clemente.

Dal punto di vista sentimentale, Michele è legato a Giovanni “Vanni” Attili, professore di Urbanistica all’Università La Sapienza di Roma, con cui vive tra Roma e Civita di Bagnoregio. La coppia condivide un’intensa passione per l’arte e la cultura, che Michele traduce poi nelle sue collezioni.

Innovazioni e visione globale

Oltre alla moda, Michele ha diretto anche il marchio di porcellana fiorentino Richard Ginori, dal 2014, e nel 2018 inaugura il Gucci Garden a Firenze, una sorta di museo vivo che ospita i capi più iconici delle sue collezioni.

Durante la pandemia, Michele annuncia la fine delle sfilate tradizionali, puntando a due presentazioni all’anno senza stagionalità fissa, anticipando un nuovo modo di concepire la moda e il lusso contemporaneo.

Nel 2026, Alessandro Michele non è più alla guida creativa di Gucci, ma il suo stile unico, visionario e anticonformista continua a influenzare il brand e la moda internazionale.


… addio Gucci e arrivo a Valentino

Dopo quasi dieci anni di rivoluzione creativa a Gucci, il 24 novembre 2022 viene ufficializzata la notizia del suo addio alla maison, segnando la fine di un’epoca caratterizzata da colori saturi, riferimenti storici e pop culture, capi iconici e una nuova definizione del lusso contemporaneo.

Il 28 marzo 2024 viene annunciato come nuovo Direttore creativo di Valentino, la storica maison romana fondata da Valentino Garavani. La prima collezione prêt-à-porter firmata da Michele per Valentino è stata presentata durante la Settimana della Moda di Parigi, a settembre 2024, per la primavera-estate 2025.

A gennaio 2025 si svolge Vertigineux, la sua prima sfilata di alta moda per Valentino, in cui Michele omaggia l’archivio storico della casa romana, fondendo il patrimonio iconico di Valentino con la sua estetica personale e visionaria. La transizione segna l’inizio di una nuova fase della sua carriera, che continua a confermare Michele come uno dei designer più influenti a livello globale.


Lo stile Alessandro Michele

Riassumendo, i tratti distintivi del suo stile sono:

  • Eclettismo e mix culturale: da elementi storici a pop culture
  • Unisex e inclusività: abiti e accessori adatti a tutti i generi
  • Kitsch e lusso insieme: valorizzazione di dettagli ironici e decorativi
  • Colori saturi e pattern audaci: dal pastello al barocco
  • Iconicità dei dettagli: calzettoni, borse, scarpe e accessori diventano oggetti di culto

Tabella cronologica aggiornata di Alessandro Michele

Anno / Periodo Brand / Maison Ruolo / Mansione Designer / Direttore creativo di riferimento
Fine anni ’90 Fendi Senior Accessories Designer Karl Lagerfeld
2002 Gucci (Londra) Designer Accessori, Design Office Tom Ford
2002–2004 Gucci (Firenze) Collaboratore Leather Goods Alessandra Facchinetti
2004–2014 Gucci Associate Creative Director Frida Giannini
2014 Richard Ginori Direttore creativo (brand indipendente sotto Gucci)
Gennaio 2015 Gucci Direttore creativo Subentra a Frida Giannini
2015 Gucci Presentazione prima collezione Donna A/I 2015-16 (propria visione creativa)
2016 Gucci Nominato tra i “100 Most Influential People” dal Time (riconoscimento personale)
2017–2018 Gucci Lancio Gucci Garden, collezioni Resort e Pre-Fall (propria visione creativa)
2020 Gucci Rivoluzione sfilate: due sole presentazioni annuali (propria visione creativa)
24 novembre 2022 Gucci Annuncio addio alla maison
28 marzo 2024 Valentino Nominato Direttore creativo (propria visione creativa)
Settembre 2024 Valentino Prima collezione prêt-à-porter Primavera/Estate 2025 (propria visione creativa)
Gennaio 2025 Valentino Prima sfilata Alta Moda “Vertigineux” Omaggio all’archivio storico Valentino
2026 Valentino Prosegue alla guida creativa Continuazione dello stile e dell’influenza
aggiornato a gennaio 2026
Autore: Lynda Di Natale
Fonte: web
Immagine: AI