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Lo stile Retrò è una tendenza affascinante che celebra il passato attraverso capi d’abbigliamento, accessori e dettagli che ricordano epoche precedenti, reinterpretandole con un tocco contemporaneo. Questo stile è omaggio alla storia, alla cultura e all’eleganza di decenni passati. Ma quando è nato e cosa lo rende così speciale?

Origini e storia dello stile Retrò

Il termine “retrò” deriva dal francese rétro, abbreviazione di rétrospectif, che significa guardare al passato. In moda, è emerso come fenomeno riconoscibile a partire dagli anni ’60 e ’70, quando la cultura pop e la nostalgia per le decadi precedenti portarono designer e consumatori a reinterpretare capi classici. Tuttavia, l’idea di riproporre stili passati ha radici molto più antiche: già nel XIX secolo esistevano riferimenti a epoche precedenti nella moda femminile, ma senza la definizione “retrò” come la conosciamo oggi.

Negli anni ’80 e ’90, il Retrò si affermò come stile a sé stante, in particolare nel prêt-à-porter e nello streetwear, grazie anche alla diffusione dei media e della cultura pop. Le icone del cinema e della musica hanno contribuito enormemente a mantenere viva la passione per look vintage reinterpretati: pensiamo a personaggi come Audrey Hepburn, Marilyn Monroe o le band degli anni ’70 e ’80.

Caratteristiche principali dello stile Retrò

Lo stile Retrò non è rigido: può spaziare dagli anni ’20 agli anni ’90, reinterpretando tessuti, tagli e accessori iconici. Tuttavia, alcuni elementi ricorrenti lo definiscono:

  • Tessuti classici: tweed, velluto, chiffon, pizzo e denim vintage.
  • Colori e fantasie: colori pastello, tonalità terrose, righe, pois, quadretti vichy, motivi floreali anni ’60 e grafismi pop anni ’70.
  • Tagli e silhouette: gonne a ruota o a matita, pantaloni a palazzo, abiti svasati, blazer strutturati, giacche corte o oversize.
  • Accessori iconici: borse a mano, occhiali cat-eye, cappelli cloche, foulard e scarpe Mary Jane o oxford.
  • Dettagli distintivi: bottoni vintage, cinture in vita, volant e pizzi decorativi, ricami e inserti in tessuti contrastanti.

Il bello dello stile Retrò è la possibilità di combinare elementi di epoche diverse, dando vita a outfit unici che raccontano una storia personale.

Capi essenziali per uno stile Retrò perfetto

Per adottare lo stile Retrò in modo autentico, ci sono alcuni capi imprescindibili:

  1. Abito a pois o floreale – simbolo di femminilità anni ’50.
  2. Gonna a ruota – perfetta con bluse aderenti e cardigan corti.
  3. Blazer vintage – oversize o strutturato, tipico degli anni ’80.
  4. Jeans a vita alta – icona dei ’70 e ’90, versatile e chic.
  5. Camicie con fiocco o volant – richiamano il romanticismo anni ’60 e ’70.
  6. Scarpe oxford o Mary Jane – completano l’outfit in chiave retrò.
  7. Accessori statement – cappelli cloche, occhiali cat-eye, borse box, foulard da collo o da testa.

Stilisti che hanno incluso lo stile Retrò nelle loro collezioni

Molti designer contemporanei hanno attinto allo stile Retrò nelle loro collezioni:

  • Miuccia Prada: spesso reinventa i capi anni ’70 con tessuti moderni e tagli contemporanei.
  • Gucci di Alessandro Michele: combina elementi vintage come blazer oversize, scarpe platform e stampe retrò con dettagli moderni.
  • Marc Jacobs: noto per le sue collezioni ispirate agli anni ’60 e ’70, in particolare per abiti e accessori iconici.
  • Chanel: le collezioni spesso reinterpretano classici Chanel degli anni ’50 e ’60, dal tweed ai dettagli romantici.

Somiglianze con altri stili di moda

Lo stile Retrò condivide punti di contatto con altri stili che guardano al passato, ma con alcune differenze chiave:

  • Vintage: entrambi valorizzano il passato, ma il vintage riguarda spesso capi autentici di epoche precedenti, mentre il Retrò può essere una reinterpretazione moderna.
  • Boho: condivide l’amore per tessuti fluidi e stampe anni ’70, ma il boho è più libero e informale, spesso etnico, mentre il Retrò è più strutturato e iconico.
  • Classico: punti in comune nei blazer, gonne e camicie, ma il classico è senza tempo e senza riferimenti a decadi specifiche, mentre il Retrò richiama epoche precise.
  • Pin-up: molto vicino agli anni ’50 del Retrò femminile, con attenzione a silhouette, pois e gonne a ruota.

Tabella comparativa: Stile Retrò e stili simili

Elemento Retrò Vintage Boho Classico Pin-up
Epoca di riferimento Varie (20s-90s) Varie (capo originale) Anni ’60-’70 Nessuna specifica Anni ’50
Capi chiave Gonne a ruota, blazer, abiti floreali Capo autentico dell’epoca Abiti fluidi, tuniche, pantaloni larghi Blazer, camicie, pantaloni sartoriali Abiti a pois, gonne a ruota, top aderenti
Accessori Cappelli cloche, occhiali cat-eye, borse box Originali epoca Foulard, cinture in pelle, gioielli etnici Cinture sobrie, borse classiche Scarpe Mary Jane, guanti, foulard
Tessuti Tweed, pizzo, chiffon, velluto Originali Cotone, lino, tessuti etnici Lana, cotone, seta Cotone, seta, pizzo
Silhouette Varie epoche, tagli iconici Come l’originale Fluida, morbida Strutturata e sobria Femminile e aderente
Obiettivo Ispirazione e reinterpretazione Conservazione e autenticità Libertà e comfort Eleganza senza tempo Sexy e femminile

Lo stile Retrò è quindi un ponte tra passato e presente: permette di indossare la storia senza rinunciare alla modernità, mescolando epoche diverse per creare outfit personali e affascinanti. Che tu voglia un look anni ’50 con gonna a ruota o un blazer anni ’80 reinventato, il Retrò offre infinite possibilità creative.

Autore: Lynda Di Natale
Fonte: web
Immagine: AI