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Nel 1969 Aldo Cipullo, nato a Napoli nel 1935 da una famiglia di gioiellieri e cresciuto a Roma, si trovava a New York con il cuore spezzato. Alle tre del mattino, invece di scrivere all’ex — una scelta già piuttosto saggia — prese un foglio e iniziò a disegnare.

«Mi sentivo molto triste. Volevo qualcosa che nessuno potesse portarmi via. Cercavo un simbolo permanente dell’amore»

Avrebbe raccontato in seguito. Da quella notte nacque il Love Bracelet di Cartier, destinato a diventare un’icona della gioielleria e, soprattutto, un gioiello non proprio semplicissimo da togliere.

Ovale, rigido e decorato con viti volutamente a vista, il Love Bracelet era anticonvenzionale per l’epoca. Per indossarlo o sfilarlo servono infatti l’apposito cacciavite e l’aiuto di un’altra persona: un romantico gesto di fiducia e complicità, oppure una piccola prova di pazienza di coppia.

Considerato il primo modello unisex della storia dell’alta gioielleria, il Love Bracelet contribuì a rendere Cartier uno dei grandi pionieri della gioielleria genderless. Per il lancio, la maison puntò sul valore romantico del gioiello e lo regalò ad alcune celebri coppie dell’epoca, tra cui Sophia Loren e Carlo Ponti, i Duchi del Galles – all’epoca Principe Carlo e Lady Diana –Elizabeth Taylor e Richard Burton, Frank e Nancy Sinatra.

Per anni circolò persino la leggenda secondo cui Cartier lo vendesse esclusivamente alle coppie innamorate. Una storia probabilmente più legata al mito che alla realtà, ma perfetta per un bracciale che sembra dire: “Siamo inseparabili”. Anche perché, senza cacciavite, lo siete davvero.

Ogni esemplare è contrassegnato da un numero di serie, utile per l’identificazione e l’autenticazione, mentre i modelli più rari e ricercati possono aumentare di valore nel tempo. Insomma, non è soltanto un gioiello: è anche un piccolo investimento, purché non venga dimenticato al controllo di sicurezza in aeroporto.

Aldo Cipullo avrebbe poi disegnato anche il Juste un Clou, l’iconico bracciale Cartier ispirato alla forma di un chiodo ricurvo. Ma il Love Bracelet resta la sua dichiarazione d’amore più celebre: un gioiello permanente, genderless e assolutamente inconfondibile. Perché l’amore può essere eterno, certo. Ma, nel dubbio, meglio non perdere mai il cacciavite.

Fashion Blogger: Paola Moretti
Fonte: The Cartiers, Plushpast, Web
Immagine: AI