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Giovanni Battista Giorgini, soprannominato Bista, è stato un imprenditore italiano. Abile uomo d’affari vede subito la potenzialità della moda italiana, allora pressoché sconosciuta nel mondo. Giovanni_Battista_Giorgini_perfettamente_chic_1.jpgTutto si svolgeva a Parigi, dove i pochi stilisti non francesi aprivano i loro atelier come Cristóbal Balenciaga, Elsa Schiaparelli, etc. Giorgini prese l’iniziativa di organizzare la “First Italian High Fashion Show” presso la sua residenza privata di Firenze a villa Torrigiani. La sfilata si tenne il 12 febbraio 1951 alla presenza di sei importanti compratori americani, che, come lui stesso affermò in varie interviste, si recarono a Firenze come semplice visita di cortesia. Si trattava di : Gertrude Ziminsky per B. Altman and Company di New York, John Nixon per Henry Morgan di Montreal, Ethel Francau, Jessica Daves e Julia Trissel per Bergdorf Goodman di New York, Stella Hanania per I. Magnin di San Francisco. Giorgini aveva programmato di presentare 18 modelli di 10 case di moda italiane. Fra coloro che presentarono i loro modelli ci furono: l’atelier Carosa (della principessa Giovanna Caracciolo), Alberto Fabiani, l’atelier Simonetta (della duchessa Simonetta Colonna Visconti), Emilio Schuberth, le Sorelle Fontana, Jole Veneziani, la sartoria Vanna (di Manette Valente), Vita Noberasco e Germana Marucelli. Si aggiunsero per il prêt-à-porter Emilio Pucci, Giorgio Avolio, “La Tessitrice dell’Isola” (della baronessa Clarette Gallotti) e Mirsa (della marchesa Olga Cisa Asinari di Grésy) e Franco Bertoli. L’intraprendenza di Giorgini, la qualità dei prodotti, la reputazione dei compratori e l’appoggio di alcuni giornalisti come Irene Brin, che in qualità di italian editor per Harper’s Bazaar pubblicizzò l’evento oltre oceano, ne decretarono il successo. Fu un evento del tutto eccezionale, perché a partire da quel momento si iniziò veramente a parlare di moda italiana. La seconda sfilata si tenne nel luglio del 1951 nei saloni del “Grand Hotel” di Firenze.

Dal 1952, per 5 giorni, la consacrazione nella Sala Bianca di Palazzo Pitti, si organizzarono due stagioni di sfilate all’anno, una a gennaio e l’altra a luglio per anticipare le sfilate delle maisons francesi. Giovanni_Battista_Giorgini_perfettamente_chic_sala_bianca.jpgA presentare i loro modelli ci furono: la Sartoria Antonelli, Roberto Capucci, Vincenzo Ferdinandi, l’atelier Carosa, Giovannelli-Sciarra, Polinober, Germana Marucelli, la Sartoria Vanna, Jole Veneziani e Cesare Guidi; sedici ditte presentarono sportswear e boutique. Una giovanissima Oriana Fallaci inviata dal settimanale Epoca ne raccontò la cronaca. Nel 1954 nacque il Centro di Firenze per la moda italiana, che ebbe come suo primo direttore Mario Vannini Parenti. Intuendo inoltre l’importanza del prêt-à-porter riesce a introdurlo nelle sfilate fiorentine, ma questo sarà causa di conflitto con le grandi case di moda romane che decideranno nel 1967 di creare delle sfilate d’Alta Moda direttamente a Roma. Il suo archivio personale è stato depositato nel 2005 dagli eredi all’Archivio di Stato di Firenze. Comprende 58 album riguardanti le manifestazioni svolte a Firenze dal 1951 al 1965, contenenti inviti, depliants, manifesti, schizzi di modelli, corrispondenza e ritagli di giornale. Giovanni Battista Giorgini è morto il 2 gennaio 1971. (n. 1898)Giovanni_Battista_Giorgini_perfettamente_chic.jpg

Autore: Lynda Di Natale
Fonte: wikipedia.org, web