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2020: Goffredo Matassi, doppiatore e attore italiano. È stato la voce italiana del personaggio di Bluto nei cortometraggi della serie Braccio di Ferro doppiati per conto della Rai negli anni novanta. Ha lavorato anche come attore, fin dall’età di 12 anni, nonché come direttore di produzione e assistente alla regia. (n. 1933)

2012: Patricia Medina, all’anagrafe Patricia Paz Maria Medina, attrice britannica. (n. 1919)

2003: Ciccio Ingrassia, all’anagrafe Francesco Ingrassia, attore, comico e regista italiano.  Insieme a Franco Franchi ha formato una coppia di comici entrata nella storia della cinematografia italiana nota come Franco e Ciccio.  (n. 1922)

1999: Rory Calhoun, pseudonimo di Francis Timothy McCown Durgin, attore statunitense. Durante la sua carriera recitò in circa 80 film, divenendo particolarmente famoso per le sue interpretazioni nel genere western. (n. 1922)

1991: Ken Curtis, vero nome di Curtis Wain Gates, attore statunitense. Figlio di uno sceriffo, iniziò la sua carriera nel 1944 e partecipò a molti film, diventando uno degli attori fissi della scuderia del regista John Ford. Si sposò due volte: prima dal 1952 al 1964 con Barbara Ford (figlia del regista) e dal 1966 fino alla morte con Torrie Ahern Connelly.(n. 1916)

1978: Ben Gage, è stato un cantante e annunciatore radiofonico americano, occasionale cantante di film fuori campo che doppiava la voce di attori non cantanti. Era sposato con la star del cinema Esther Williams dal 1945. Divorziarono nel1958 e avevano tre figli: Benjamin, Kimball e Susan. Gage in seguito sposò Anne Martin Arnold nel 1969. (n. 1914)

1977: Ricardo Cortez, nato Jacob Krantz, attore e regista austriaco. Al suo arrivo a Hollywood durante il periodo di massima popolarità di Rodolfo Valentino, il teutonico Jacob venne trasformato dagli Studios nello spagnolo Ricardo. La Paramount tentò di farne il successore della grande star prematuramente scomparsa, tuttavia il giovane Cortez, alto e bruno, non voleva nessun paragone con il latin lover che era appena venuto a mancare. Nonostante le sue resistenze, finì per recitare in molti film romantici. Interpretò moltissimi film, per un totale di circa 100 pellicole. Tra il 1939 e il 1940 provò a passare alla regia, ma i suoi tentativi dietro la macchina da presa ebbero risultati deludenti. Durante gli anni quaranta diradò progressivamente le sue apparizioni cinematografiche. Tornato a lavorare a Wall Street, Cortez diventò uno stimato broker. Si concesse un ritorno sul set unicamente per un ruolo nel dramma L’ultimo urrà (1958) e per un’apparizione in un episodio della serie televisiva western Bonanza (1960). Cortez è stato sposato con l’attrice di film muti Alma Rubens dal 1926 fino alla sua morte per polmonite nel 1931. Ha sposato Christine Conniff Lee nel 1934. Dopo essersi ritirato dall’industria cinematografica alla fine degli anni ’50, Cortez tornò a New York e iniziò a lavorare come agente di cambio. (n. 1899)

1966: Gilberto Govi, all’anagrafe Amerigo Armando Gilberto Govi, attore italiano. Fondatore del teatro dialettale genovese, è considerato uno dei simboli della città della Lanterna. Frequentò le scuole insieme al fratello Amleto e fu durante una vacanza a Bologna presso lo zio materno Torquato, attore dilettante, che iniziò a entusiasmarsi per il teatro. Nonostante il padre desiderasse per lui una carriera nelle ferrovie, si appassionò sempre più al teatro iniziando a frequentare una compagnia: a dodici anni, nel 1897, recitava già in una filodrammatica. Nel 1911 incontrò in filodrammatica Caterina Franchi, in arte Rina Gaioni, divenuta poi sua moglie nel 1917, e che gli restò sino alla fine accanto, sia nella vita che nella carriera teatrale. Nel periodo bellico e post-bellico si cimentò come attore cinematografico in quattro pellicole. Il piccolo schermo gli consentì, grazie alla registrazione dal vivo di alcuni spettacoli, di farsi conoscere dal grande pubblico e dalle generazioni successive. Nel 1962 si ammalò, ma continuò a tenere apparizioni pubbliche, soprattutto per ritirare premi. (n. 1885)

1945: Clara Petacci, conosciuta come Claretta o Clara, nota per essere stata  l’amante di Benito Mussolini, da lei idolatrato fin dall’infanzia, con il quale condivise la sorte quando venne fucilata dai partigiani. Era sorella maggiore dell’attrice Maria Petacci. La Petacci, già sposata con il sottotenente della Regia Aeronautica Riccardo Federici, da cui aveva in realtà già preso le distanze, si sarebbe separata ufficialmente nel 1936 (il divorzio ancora non era consentito). All’epoca del suo incontro con Mussolini, Clara aveva 29 anni in meno del suo amante. Mussolini era sposato dal 1915 con rito civile e dal 1925 con rito religioso con Rachele Guidi (detta “donna Rachele”), che aveva conosciuto già durante l’infanzia e alla quale era legato sin da prima del 1910. Gli erano inoltre state attribuite numerose amanti, tra le quali Ida Dalser (che gli diede il figlio Benito Albino Mussolini), e aveva da poco concluso una lunga ed importante relazione con Margherita Sarfatti. Mussolini prese a frequentare la Petacci con regolarità. Clara era appassionata di pittura. (n. 1912)

Autore: Lynda Di Natale
Fonte: wikioedia.org, web