13 giugno … “i nati oggi”
Malcolm McDowell, Stellan Skarsgard, Tim Allen, Cristina di Borbone-Spagna, Ethan Embry, Chris Evans, Kat Dennings, DJ Snake, Mary-Kate Olsen, Ashley Olsen, Robyn Lawley, Violet Chachki
Malcolm McDowell, Stellan Skarsgard, Tim Allen, Cristina di Borbone-Spagna, Ethan Embry, Chris Evans, Kat Dennings, DJ Snake, Mary-Kate Olsen, Ashley Olsen, Robyn Lawley, Violet Chachki
[…] La Lucile Ltd serviva una clientela di alto rango e molto facoltosa, che includeva nobili e nomi appartenenti a case regnanti, oltre alle stelle dello spettacolo. L’azienda fu ampliata ancora di più e vennero aperte nuove filiali a New York, nel 1910, a Parigi, nel 1911 e a Chicago, nel 1915. […]
[…] Fondato a Bergamo da Dante Trussardi nel 1911, Trussardi nasce come azienda manifatturiera per la produzione e la distribuzione di guanti di lusso, soprattutto, in pelle. […]
Liliana De Curtis, Miuccia Prada, Meg Foster, Alex Jennings, Bono Vox, Melba Ruffo, Francisco Costa, Linda Evangelista, Sally Phillips, Bob Sinclar, Dallas Roberts, Catherine McCord, Todd Lowe, Federica De Cola, Lindsey Shaw, Karmen Pedaru, Ali Stephens, Halston Sage
[…] Papà aveva un negozio di tessuti che è fallito e ha portato tutto casa. Noi giocavamo con stoffe bellissime, campioni, ricami; disegnavamo sui cartamodelli. Il nostro primo sogno, quello di fare i ballerini, fu superato da quello di diventare stilisti. E quando a 16 anni, finita l’high school, siamo andati a fare un corso estivo alla Parsons di New York abbiamo capito che il sogno stava diventando realtà. […]
[…] L’imbarazzo che provava Roy nell’entrare nei grandi negozi di lingerie per acquistare dei regali di biancheria a sua moglie lo portò nel 1977 ad aprire un piccolo negozio di biancheria intima. Raymond, rendendosi conto che altri amici maschi avevano avuto la stessa esperienza, decise di studiare il mercato della lingerie così chiedendo un finanziamento alla banca e ad alcuni parenti, realizzò il suo progetto di aprire il primo Victoria’s Secret all’interno dello Stanford Shopping Center. […]
[…] Nel 1957 l’azienda si espande e si trasferisce nella nuova sede progettata dall’architetto industriale Eugenio Salvarani, cambiando il nome in Max Mara. Achille Maramotti voleva un nome che potesse essere pronunciato in qualsiasi lingua e tuttavia non alludesse a nessuno in particolare. Il “Max” veniva da un personaggio locale chiamato Conte Max, un uomo perennemente ubriaco ma sempre affascinante, “Mara” dal cognome di famiglia diminuito. […]
[…] La prima collezione conteneva pochi capi che si collegavano fra foro soprattutto a una giacca bianca che, solo con un cambio di accessori, diventava un capo da indossare di sera o di giorno. Il colore “bianco” diventa un tratto distintivo del brand insieme a capi comodi ma nello stesso tempo eleganti. […]
[…] Cesare Paciotti si afferma per la sua creatività nel creare scarpe classiche, ma raggiungerà l’apice del successo solo quando inizierà a creare le prime collezioni per donna, nei primi anni ’90, proponendo tacchi vertiginosi abbinati a dettagli molto sensuali […]
[…] aprì lo “Studio Molyneux”, una casa di prêt-à-porter di alta qualità per gli USA, mostrando una collezione in un salone a un piano del suo vecchio indirizzo parigino in Rue Royale. I modelli classici di Edward erano lontani dal nuovo stile giovanile degli anni 60’ e il progetto non ebbe successo […]