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2014: Vira Silenti, nome d’arte di Elvira Giovene, attrice italiana. Vira_Silenti_perfettamente_chic.JPGL’inizio della sua presenza negli sceneggiati televisivi della RAI, dei primi anni cinquanta, è merito del regista Anton Giulio Majano, che la sceglie per Piccole donne. Successivamente lavorerà con una certa frequenza per il piccolo schermo, sia nelle commedie che negli sceneggiati televisivi. Lavora, anche se saltuariamente, nell’attività di doppiaggio. La sua carriera, come attrice di cinema, termina alla fine degli anni sessanta, quando decide di lasciare i set cinematografici, anche se continua a recitare per lavori televisivi e radiofonici. Morta a 84 anni dopo che stata investita da un’automobile in sorpasso mentre attraversava la strada sulle strisce pedonali. Era in compagnia dell’amica attrice Sara Franchetti che ne ha poi comunicato la morte. (n. 1931)

2006: Adrienne Shelly, all’anagrafe Adrienne Levine, attrice, regista e sceneggiatrice statunitense. Nel 1994, dopo aver lavorato nei film Gli scorpioni e Il tuo amico nel mio letto, debutta alla regia con il cortometraggio Urban Legend, da quel momento inizia una prolifica carriera di sceneggiatrice e regista di film indipendenti. Per la televisione è apparsa nelle serie televisive Ultime dal cielo e Law & Order – I due volti della giustizia. Il marito, l’attore Andrew Ostroy, scopre il corpo della moglie impiccato con un lenzuolo al tubo della doccia, nel loro appartamento. Ma quello che poteva sembrare un semplice caso di suicidio, dopo l’autopsia e tutte le indagini del caso, si è dimostrato omicidio. A cinque giorni dalla sua morte, un immigrato clandestino di nome Diego Pillco, è stato arrestato ed incriminato per l’omicidio della Shelly. Il ragazzo diciannovenne, che nella vita lavorava come operaio, ha confessato, ammettendo di averla uccisa per futili motivi. A detta di Pillco, la Shelly si era lamentata per il rumore che proveniva dal suo appartamento e lui ha reagito in modo spropositato, per aver avuto una “brutta giornata”. In seguito, Pillco confessò di essere stato, in realtà, sorpreso durante un tentativo di furto nell’appartamento della Shelly, di averla strangolata e poi appesa con un lenzuolo legato alla gola per far credere ad un suicidio. L’attrice era ancora viva quando fu impiccata. La Shelly è deceduta senza mai venire a conoscenza che il suo ultimo film come regista ed interprete, Waitress – Ricette d’amore, era stato selezionato per il Sundance Film Festival. (n. 1966)Adrienne_Shelly_perfettamente_chic.jpg

2000: Renato Tagliani, è stato un conduttore televisivo, attore e imprenditore italiano attivo soprattutto negli anni cinquanta e sessanta. Conseguita una grande notorietà presso il pubblico, si dedicò anche alla cinematografia, ma la presenza di Renato sul grande schermo non andò oltre la partecipazione a ruoli di caratterista in una quindicina di pellicole.  (n. 1927)Renato_Tagliani_perfettamente_chic.jpg

Benita_Hume_perfettamente_chic1967: Benita Hume, attrice inglese esordì sul grande schermo nel 1925. Durante la sua carriera prese parte a una quarantina di film, girati in Gran Bretagna e negli Stati Uniti. Si ritirò dal cinema nel 1938. Al termine della sua carriera, partecipò a programmi radiofonici e, negli anni cinquanta, ad alcuni episodi di serie televisive. Sorella dello sceneggiatore Cyril Hume, si sposò nel 1938 con Ronald Colman. Il matrimonio durò fino alla morte dell’attore nel 1958. Nel 1959 si risposò con George Sanders. Morì all’età di 61 anni, a causa di un cancro. (n. 1906)

Dixie_Lee_perfettamente_chic1952: Dixie Lee, Wilma Winifred Wyatt, era un’attrice, ballerina e cantante americana. Fu la prima moglie del cantante Bing Crosby. Ci furono presto problemi con il matrimonio. Hanno avuto quattro figli: Gary (1933); i gemelli Phillip e Dennis (1934); e Lindsay (1938). Lindsay e Dennis si suicidarono entrambi da adulti, Lindsay nel 1989 e Dennis nel 1991. Dopo la nascita dei gemelli, fece un breve ritorno al mondo dello spettacolo. Dixie è morta di cancro alle ovaie, tre giorni prima del suo 43° compleanno. (n. 1909)

1951: Ermanno Randi, all’anagrafe Ermanno Rossi, attore italiano. Iniziò ad esibirsi sui palcoscenici del varietà e fu scoperto da Anna Magnani che lo notò tra i ballerini della propria compagnia e lo fece recitare in quella di Nino Taranto come attore di rivista. Nel 1950 Randi raggiunse una notevole popolarità interpretando, con vigore e ottima aderenza fisica, il ruolo del protagonista del film  I fuorilegge, che affrontava il problema del banditismo siciliano. Con il film successivo, Enrico Caruso, leggenda di una voce (1951), di cui fu protagonista assieme a Gina Lollobrigida e Lamberto Picasso, divenne un vero divo. Grazie a questo successo, nell’ottobre dello stesso anno ebbe un nuovo ruolo, nel melodramma patriottico Trieste mia!. Poiché la ripresa finale del film non risultò soddisfacente il regista la fece ripetere numerose volte sul set costruito a Fiumicino, trascinandosi fino all’alba del 1º novembre. Per questo motivo Randi rientrò stanco ed assonnato alle tre del mattino nel suo appartamento di Roma, dove lo attendeva il convivente Giuseppe Maggiore, il quale, non volendo credere che il ritardo del compagno fosse dovuto solo a cause di lavoro, in un impeto di gelosia gli sparò sei colpi di rivoltella, di cui tre lo colpirono uccidendolo. (n. 1920)Ermanno_Randi_perfettamente_chic.jpg

Autore: Lynda Di Natale
Fonte: wikipedia.org, web