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Gabriella de’ Bosdari, nata il primo marzo del 1900 a Bologna, era una discendente dei conti Bosdari. Gabriella_di_Robilant_perfettamente_chic_1

Nel 1920 sposa Andrea Nicolis di Robilant e Cereaglio e si trasferisce a Venezia. La coppia ebbero due figli: Alviso (1925) e Carlo-Felice (1927). Con il marito, Gabriella vive una vita intensa di mondanità, di piaceri, di spensieratezza dell’alta società di quel tempo fra Venezia e Parigi. In queste città inizio a frequentare Cole Porter, Elsa Maxwell, Gabriele d’Annunzio e Jean Patou che ebbero molta influenza sulla futura scelta lavorativa di Gabriella. Porter era a tal punto legato ad Andrea e Gabriella che fu padrino di battesimo del loro secondo figlio.

Sartoria_Ventura_perfettamente_chic_Gabriella_di_RobilantNegl’anni trenta, Gabriella dopo la separazione dal marito, si a dedica alla moda, e seguendo lo stile di Chanel e Patou – suoi grandi maestri, dai quali dichiarò di aver appreso “la scienza del vestire” -, realizza, con l’aiuto di sarte veneziane, i suoi primi abiti semplici sportivi molto pratici. 

Nel 1932 Gabriella si stabilì a Milano, con i figli, dove apri l’atelier GabriellaSport, in via Santo Spirito, a seguito del gran successo che ebbero i suoi abiti durante una presentazione, avuta luogo l’anno prima, presso la nota Nicky profumeria in via Manzoni.Gabriella_di_Robilant_perfettamente_chic_1934Nell’atelier milanese continua a realizzare una moda sportiva in stile casual come pullover, doposci, pantaloni larghi abiti pratici semplici; propone un genere di moda completamente distante dalle couture sartoriali tradizionali del periodo che, scopiazzavano dalla moda parigina. La contessa Gabriella di Robilant, da vera pioniera, con il suo atelier, decorato in modo inconsueto e rétro, divenne molto ricercata e nota a Milano. Tal successo che porto la stilista, nel 1937, a essere invitata a New York da Bergdorf Goodman per presentare i suoi modelli.

Nel 1942 il trasferimento a Roma per fuggire dai bombardamenti su Milano. Con l’aiuto finanziario e il suggerimento di alcuni amici, decise di rilevare la sede romana della Sartoria Ventura a piazza di Spagna, dove lavorava Madame Hanna, direttrice della sartoria dagli anni venti. Gabriella di Robilant iniziò a produrre anche abiti haute couture, sulla base di modelli acquisti dalle maison francesi, per compiacere le clienti storiche dell’atelier rilevato. L’atelier, continuando a lavorare per tutta la durata della guerra, avvalendosi della snob  Madame Hanna, la quale aveva clienti prediletti come  la nobile Isabella Colonna, Ninon Bel-monte, principessa Torlonia, Laetitia Boncompagni Ludovisi, Mariella Caracciolo di Castagneto, Uberta Visconti di Modrone, Edda Ciano di Cortellazzo, Pamela Churchill, sposata con il figlio di Ser Winston, Conchita Lanza di Mazzarino, Elsa Maxwell. Gabriella_di_Robilant_perfettamente_chic_gabriellasport_houte_coutureLa signora Hanna viene descritta dalla Robilant come una vera e propria sicura:

Gabriella_di_Robilant_perfettamente_chic_madame_hannaEra una donna molto piccola, arrampicata su alte suole ortopediche, sempre vestita di nero e con tre file di perle di Maiorca al collo, I capelli erano bianchi e pettinati alla moda, alti sulla testa e raccolti in una reticella nera che spuntava dal retro di un elegante cappellino a tamburello: Eran nata in Olanda e diceva di avere ottant’anni. (da MODA Sofia Gnoli)

Gabriella continuò l’attività anche quando Madame Hanna, per le sue origini ebreo-olandesi, nel 1943 dovette sospendere il suo lavoro perseguitata dalle leggi razziali. Finita la guerra, l’atelier visse uno dei  momenti più lucrosi.Cattura

Conchita di Mazzarino mi invita a passare due settimane in Sicilia e una sera mi dice che a cena ci sarà anche l’onorevole. Chiesi chi fosse l’onorevole. Mi rispose: “Ma è Ciccio di Giardinelli, non ti ricordi di averlo conosciuto? Lui ti rammenta benissimo”. Invero non lo ricordavo affatto.

E’ subito grande amore. Il principe Francesco Starrabba di Giardinelli si dichiara pronto a sposarla e dopo le nozze (1948) porta Gabriella a vivere nella caotica via Divisi. Quando arrivano nel palazzo di famiglia e salgono per un ballatoio, lei viene presa dal panico all’idea di dovervi abitare. Le stanze della dimora sono grandi e oscurate da pesante tendaggio in velluto. Nel palazzo si vive nella penombra in tutte le stagioni. … Il palazzo risente dei bombardamenti della seconda guerra, è cadente, i rumori sono incredibili. A tutte le ore del giorno si sentono voci di venditori.  … Quando cala il buio, per strada si aggirano volti loschi che incutono paura. Gabriella ha voglia di fuggire. Il marito intuisce il suo stato d’animo. La stringe fortemente: «Non devi avere mai paura. Sei la principessa di Giardinelli e tutti ti vorranno un mondo di bene». Inizia per Gabriella una nuova vita. In via Divisi tutti la ossequiano. … ( pubblicato da horacontessa.entellina)Gabriella_di_Robilant_perfettamente_chic_Francesco_Saverio_Starrabba_di_Giardinelli

Nel 1947 Gabriella si trasferisce a Palermo, dopo il matrimonio con un nobile siciliano Francesco Saverio Starrabba di Giardinelli,  ma non riesce a contenere i costi dell’atelier. La allontanaza della contessa porto Madame Hanna ad aver padronanza dell’altelier, la quale, nonostante fosse bravissima nel suo lavoro, non badava a spese.

Ero stanca di fare la spola tra Palermo e Roma. Così decisi di chiudere l’atelier fondato nel 1932 a Milano. All’inizio degli anni Trenta lasciai il mio primo marito, Andrea di Robilant, nel suo palazzo del Canale Grande di Venezia per andare a vivere nella nebbia di Milano. Nel 1941 mi sono trasferita a Roma dove rilevai la sede della sartoria Ventura, fornitrice ufficiale di casa Savoia. La sede era al numero civico 93 di piazza di Spagna. La direttrice la famosa Anna, brava ma dalle mani bucate.

Dovette licenziare Madame Hanna rimanendo la sola responsabile dell’atelier. Nel 1952, dopo essere stata invitata nuovamente in America per presentare i suoi modelli, chiuse l’atelier, stanca di dividersi tra Roma e la Sicilia, scatenando le ire delle sarte del suo laboratorio.Gabriella_di_Robilant_perfettamente_chic_Una_gran_bella_vita

Più tardi, divenne presidentessa nazionale delle Soroptimist e scrisse il libro Una gran bella vita (Mondadori). Gabriella di Giardinelli si è raccontata nel libro edito da Mondadori nel 1988. La principessa ricorda i suoi due matrimoni, le favolose feste che sposata con Andy di Robilant si svolgevano a Venezia nel palazzo Mocenigo e le successive esperienze a Palermo col secondo marito, principe di Giardinelli. 

È morta quasi centenaria il 3 marzo del 1999 a Palermo.Gabriella_di_Robilant_perfettamente_chic_0

aggiornato al 20 ottobre 2020
Autore: Lynda Di Natale
Fonte: moda.mam-e.it, lettere.uniroma1.it, web