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Sergio Rossi è un’azienda italiana di calzature da donna che produce anche borse e altri accessori. Il brand è famoso per l’artigianalità dei suoi prodotti e per il suo design elegante e molto femminile.

La società è stata acquistata nel 1999 dal Gruppo Gucci, in seguito passate entrambe al gruppo francese Kering di François Pinault. Nel dicembre 2015 il marchio Sergio Rossi torna italiano, acquistato dal fondo Investindustrial di Andrea Bonomi.

Sergio Rossi, il fondatore, ereditò dal padre calzolaio non solo gli strumenti del mestiere, ma anche le tradizioni di un vero artigiano. Sergio aprì il suo stabilimento a San Mauro Pascoli nel 1951. Nei primi anni di attività si dedicava a realizzare durante l’inverno sandali che avrebbe poi venduto sulle spiagge di Rimini o alle boutique di Bologna. Uno di questi modelli, l’Opanca è stato tra i più popolari: si trattava di un sandalo semplice ma audace in cui la suola curvava gentilmente attorno al piede, in modo tale che diventasse un tutt’uno con la parte superiore della scarpa. Due anni più tardi, nel 1968, venne prodotta la prima scarpa marchiata Sergio Rossi, che inaugura la prima collezione ufficiale del brand. Secondo Vogue, durante gli anni ‘60, l’azienda

divenne ben presto sinonimo di qualità italiana e design classico femminile.

Le scarpe Sergio Rossi divennero ben presto famose per l’uso particolare di motivi geometrici e del colore. Il brand crebbe in popolarità negli anni ‘70 e anche successivamente, grazie a collaborazioni con noti stilisti, tra cui Dolce & Gabbana, Versace e Azzedine Alaïa, e divenne ospite fisso alla settimana della moda di Milano. Nel 1980 iniziò il processo di espansione in Italia e all’estero, con l’apertura della prima boutique monomarca ad Ancona e poi Torino, Firenze, Roma, Bruxelles, New York, Los Angeles, e Londra. Nel 1995 il brand aprì uno showroom a Milano.

Nel 1999, la PPR Luxury Division, precedentemente conosciuta come Gucci Group, acquistò il 70% di quote di Sergio Rossi. Sei anni più tardi, nel 2005, la PPR comprò il restante 30%, ottenendo il pieno controllo del brand Sergio Rossi.

L’icona del brand è il modello Godiva, che è ormai il marchio di fabbrica di ogni collezione Sergio Rossi, reinventato ogni anno in diversi materiali e colori. Il modello cachet è stato creato da Francesco Russo in occasione del matrimonio di Salma Hayek e François-Henri Pinault, CEO di Kering.

Sergio Rossi produce anche borse in pelle e nel 2012 ha lanciato una collezione di calzature da sposa.

Nel 2015 le scarpe di Sergio Rossi tornarono ad essere italiane con all’acquisizione di Investindustrial, società di private di Andrea Bonomi, che lo ha fatto rinascere proprio attingendo ai modelli straordinari del vasto archivio che Sergio Rossi è tornato a visitare. Investindustrial é oggi principale azionista di società come B&B Italia, Flos, Aston Martin, Sergio Rossi, PortAventura, Artsana e Valtur. Bonomi è il presidente della società.

Bonomi rilancia il marchio italiano che tornò ad essere molto amato dalle star di Hollywood. Il designer, Sergio Rossi,  ormai non disegnava più le scarpe che portavano il suo marchio. Francesco Russo è stato direttore creativo di Sergio Rossi tra il 2008 e il 2013, anno in cui Angelo Ruggeri è entrato in azienda come design director, ruolo che ha ricoperto fino alla prima metà del 2016.

Nel 2016 Andrea Morante è diventato presidente e Riccardo Sciutto amministratore delegato.

Al timone di Sergio Rossi dall’aprile del 2016, dopo 5 anni alla direzione generale di Hogan, Riccardo Sciutto ha ristrutturato e riorganizzato da cima a fondo la firma di scarpe di lusso. La strategia: tornare alle origini per crescere.

Il nostro punto di partenza è stata la fabbrica di Sergio Rossi, situata a San Mauro Pascoli, la culla della scarpa italiana vicino a Rimini. Questo sito, che io considero il vero valore aggiunto del marchio, era quasi abbandonato e produceva solamente 200 paia di scarpe al giorno. Abbiamo investito in personale e macchinari e siamo passati a 1.000 paia al giorno! .. Abbiamo rivisto tutta la rete e ricreato da zero il canale del franchising, che ci serve per far crescere le esportazioni e accelerare il processo produttivo. Abbiamo chiuso dei negozi che non rendevano, soprattutto in Italia, ma ne abbiamo aperti altri. L’anno scorso sono stati soppressi circa 15 negozi, in particolare quelli che erano gestiti in franchising, come i 10 che avevamo in Cina. Ho praticamente dovuto cambiare tutti i nostri distributori in franchising, perché non erano adatti, scegliendo dei nuovi partner. 

La linea maschile è stata sospesa per ragioni di coerenza. Dovevamo ripartire concentrandoci sulla donna. La rilanceremo in un secondo tempo. Per ora, vogliamo rafforzare l’universo femminile sviluppando gli accessori con le borse, che stiamo testando nella nostra rete retail.

Sergio Rossi lancia la nuova campagna pubblicitaria della collezione Autunno Inverno 2017/18 realizzata dall’artista Joseph Molines secondo dettami intimi ed emotivi, per una collezione che va dritta al DNA del marchio.

A tre anni dal passaggio del brand da Kering al fondo Investindustrial, e dopo l’arrivo del ceo Riccardo Sciutto, il calzaturificio made in Italy è tornato a correre. Tra i nuovi progetti aziendali: il lancio della collezione uomo e la capsule collection con la designer Marta Ferri. 

Nel marzo 2020, Rossi e la sua azienda hanno donato 100.000 euro all’Ospedale Luigi Sacco di Milano, in uno sforzo congiunto dell’industria della moda per combattere la pandemia di coronavirus in Italia.

Rossi è morto il 3 aprile 2020, per complicazioni dovute a COVID-19, che lo aveva colpito da qualche giorno, costringendolo al ricovero nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale Bufalini di Cesena. A dare l’annuncio della morte è stato il figlio Gianvito, a sua volta imprenditore.

Ricorda l’amministratore delegato dell’azienda Riccardo Sciutto:

Amava le donne ed era in grado di catturare la loro femminilità in un modo unico, creando l’estensione perfetta della gamba attraverso le scarpe

Cinque mesi dopo la morte di Sergio Rossi, la maison da lui fondata ha svelato una nuova collezione guidata dall’archivio dei più grandi successi del famoso calzolaio chiamata GRAZIE Sergio. Riproducendo 10 modelli distintivi creati da Rossi dal 1969 al 2003, la collezione in edizione limitata (400 modelli per scarpa).

Sono orgoglioso di presentare GRAZIE Sergio, un progetto dal cuore e pieno di emozione, ispirato dall’ideatore del sogno che viviamo ogni giorno. Un omaggio che ho ritenuto necessario per portare avanti e celebrare, oggi più che mai, la sua visione e creatività. Ho sempre avuto un profondo rispetto per il signor Sergio Rossi, e ho sentito la responsabilità di guidare il marchio ispirato dai suoi valori sin dal mio arrivo in azienda. GRAZIE Sergio è più di una collezione in quanto vive al di sopra di tutte le stagioni tradizionali e nasce dalla voglia viscerale di muoversi e commuoversi. Abbiamo riproposto dall’archivio 10 delle sue più belle creazioni e modelli d’autore, realizzati nella nostra magica fabbrica di San Mauro Pascoli, dedicata a tutti gli amanti di Sergio Rossi. GRAZIE Sergio è una lettera d’amore alle nostre donne, un omaggio al Maestro, ma anche una dichiarazione importante per restaurare una grande verità: Sergio Rossi è sempre stato ed è ancora il simbolo della femminilità, della qualità e dello stile italiano senza tempo – Riccardo Sciutto

1969 – Décolleté GRAZIE Sergio in pelle con tacco geometrico, tacco 60
1973 – GRAZIE Sergio platform gesso e carminio pelle bicolore, tacco 70
1983 – Décolleté GRAZIE Sergio nera stampata cocco con accessorio, tacco 90
1991 – Décolleté GRAZIE Sergio in lycra elasticizzata rossa, tacco 50
1998 – Sandalo GRAZIE Sergio a gabbia in camoscio nero con dettagli argento, tacco 85
1998 – GRAZIE Sergio sr1 sandalo in pelle perla, tacco 60
2000 – Mule GRAZIE Sergio in cavallino, tacco 90
2000 – Stivali GRAZIE Sergio in rete platino con dettagli lucidi, tacco 90
2000 – Mule GRAZIE Sergio srTwenty in rettile stampato, tacco 60
2003 – GRAZIE Sergio lady jane in vernice nera con frange e tacco in acciaio, tacco 90

Audace, raffinato e senza tempo. Nessun dettaglio è lasciato al caso: ogni scarpa ha il logo originale dell’anno e viene inserita in un packaging unico nel suo genere.

aggiornato all’8 aprile 2021
Autore: Lynda Di Natale
Fonte: sergiorossi.com, wikipedia.org, web