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2020: Pino Van Lamsweerde, all’anagrafe Giuseppe van Lamsweerde, è stato un regista e animatore italiano naturalizzato canadese. È stato accreditato anche con lo pseudonimo Joseph van Lamsweerde. Frequenta l’Accademia di Brera a Milano, dove si specializza alla scuola di nudo. Nel 1966 si imbarca per andare in Canada, passando brevemente da New York, dove rimarrà fino al 1997 vivendo tra Toronto, Ottawa e Montreal. Nel 1997 si trasferisce a Parigi dove rimane fino alla sua morte. Morto a 79 anni, per complicanze da COVID-19. Inizia a lavorare a Milano facendo artwork e grafica disegnando poster pubblicitari. Nel 1969 dopo essersi trasferito a Montreal, inizia come animatore lavorando alla serie Tiki Tiki. Negli anni 70 lavora sulla serie Aspettando il ritorno di papà. Nel 1981 lavora al film Heavy Metal. A Parigi per lavorare come regista al lungometraggio Asterix e la Pozione Magica. Nel 1987 lavora come regista, direttore dell’animazione, designer e storyboard artist su diverse serie animate televisive. (n. 1940)

2020: Carlo Sabatini, attore e doppiatore italiano. Era noto soprattutto per aver prestato voce a Ian McKellen/Magneto, ad Harvey Keitel, a Bruce Lee,  a Morgan Freeman, e a tanti altri attori famosi. Nel 2003 fu tra gli interpreti della miniserie televisiva Soraya. Suo figlio, Gabriele, è anche lui doppiatore. (n. 1932)

2012: Maria Pia Casilio, attrice italiana. (n. 1935)

2010: Dixie Carter, Dixie Virginia Carter, attrice statunitense. Nel 1959, Dixie partecipò a Miss Tennessee, dove si classificò al primo posto. Nel 1960, Carter fece il suo debutto professionale in una produzione del Memphis Carousel. Nel 1963 si trasferì successivamente a New York City, dopo aver ottenuto una parte in The Winter’s Tale. Rimase otto anni lontana dalle scene per tornare nel 1974. Nel 1967 Dixie sposò l’uomo d’affari Arthur Carter. Ebbero due figlie: Mary Dixie e Ginna. A causa della nascita delle figlie Dixie lasciò la recitazione per otto anni. Apparve in serie come Out of the BlueIl mio amico Arnold e Filthy Rich. L’apparizione in Filthy Rich le aprì la strada per il suo ruolo più famoso, quello di decoratrice di interni Julia Sugarbaker nel programma televisivo degli anni 80/90 Quattro donne in carriera. Hal Holbrook, il vero marito della Carter, compare spesso nella serie nel ruolo di Reese Watson, e le loro figlie, Ginna e Mary Dixie, appaiono come guest stars nel ruolo delle nipoti Jennifer e Camilla. Dixie interpretò anche molti musical di Broadway. Dixie aveva ritrovato la fama interpretando il ruolo di Gloria Hodge in Desperate Housewives. Causa del decesso l’aggravarsi delle complicazioni di un cancro endometriale che le fu diagnosticato nei primi mesi del 2010. (n. 1939)

2005: Jean Trent, pseudonimo di Opal Jones, attrice statunitense dopo gli studi cercò la fortuna nella recitazione trasferendosi dagli zii a Los Angeles, dove fu scoperta in un nightclub da Alfred Hitchcock. Chiuse la carriera con un attivo di 15 film. 1942 aveva sposato l’attore Ray Montgomery, con il quale gestì dal 1957 un’agenzia di pubblicità per le radio e le televisioni. (n. 1920)

2001: Nora Eddington, è stata un’attrice e scrittrice statunitense famosa per essere stata la seconda moglie di Errol Flynn.  (n. 1924)

1980: Kay Medford, nata Margaret Kathleen O’Reagan, attrice statunitense. La Medford iniziò la carriera dopo aver terminato la scuola media superiore ed aver lavorato per un certo periodo come cameriera in un locale notturno. Dopo aver recitato in parti minori in alcuni film tra il 1942 ed il 1948, debuttò a Broadway nel 1951 nel musical. Nel 1964 recitò nel musical Carousel, prima di partecipare a Funny Girl, per questa sua interpretazione ottenne la candidatura al premio Tony Award del 1964 per la miglior caratterista di un musical e quando nel 1968 recitò nel medesimo ruolo nell’adattamento cinematografico, ottenne la candidatura all’Oscar alla miglior attrice non protagonista. Fu guest star in numerose serie TV. Mrdford non si sposò mai e morì sessantenne per un tumore al cervello. (n. 1919)

1972: Henry de La Falaise, marchese de La Coudraye (nato James Henry Le Bailly de La Falaise), era un nobile francese , traduttore, regista, produttore cinematografico, a volte attore ed eroe di guerra che era meglio conosciuto per i suoi matrimoni di alto profilo con due importanti attrici di Hollywood. La Falaise è stato sposato tre volte, ma non ha avuto figli. Gloria Swanson sposata nel 1925, dopo essersi incontrati sul set del film di Swanson Madame Sans-Gêne , di cui La Falaise lavorava come traduttore. hanno divorziato nel 1931, momento in cui Swanson era incinta di diversi mesi da Michael Farmer. Constance Bennett la sposò nel novembre 1931, pochi giorni dopo la conclusione del suo divorzio da Swanson. Con lei ha fondato Bennett Productions, una compagnia cinematografica. Bennett e La Falaise divorziarono nel 1940. Terza moglie è stata Emma “Emmita” Rodríguez Restrepo de Roeder, una mondana colombiana, il cui padre era stato un diplomatico. (n. 1898)

1965: Linda Darnell, pseudonimo di Monetta Eloyse Darnell, attrice statunitense star del cinema hollywoodiano fra gli anni quaranta e gli anni cinquanta. Debuttò nel mondo del cinema nel 1939, appena sedicenne. Interpretò ruoli da protagonista in numerose pellicole di successo, sotto la direzione di alcuni fra i più famosi cineasti. Dall’inizio degli anni quaranta la carriera della Darnell fu una sequela ininterrotta di interpretazioni di successo. Nel 1944, ormai star affermata, iniziò a combattere contro i primi problemi di peso (e, secondo alcuni giornali scandalistici dell’epoca, anche di alcoolismo). Un sondaggio indetto in quel periodo da un “magazine” americano la proclamò una fra le quattro donne più belle al mondo. Nonostante due brillanti interpretazioni nella commedia Infedelmente tua e nel melodramma Lettera a tre mogli (1949), che la portò vicina ad una candidatura al Premio Oscar, la carriera dell’attrice entrò in una fase di declino che la allontanò definitivamente dai ruoli di maggiore prestigio. La Darnell rimase forse suo malgrado legata per tutta la carriera allo stereotipo di interprete di ruoli esotici in pellicole a soggetto drammatico. In effetti, non era solo una donna dalla straordinaria e bruna bellezza, ma anche un’attrice preparata, capace di dare vita con geometrica precisione a ruoli di femme fatale, o comunque in grado di esprimersi al meglio in ruoli seducenti. Ebbe per sei anni una tumultuosa relazione sentimentale con il regista Joseph L. Mankiewicz. Nel 1956 l’attrice trentatreenne tentò la via del teatro, portando sul palcoscenico alcune commedie brillanti. Per la televisione si limitò a interpretare solo pochi telefilm. Fece ritorno al cinema poco prima di morire recitando in Lo sperone nero (1965), ma non fece in tempo a vedere proiettato il film nelle sale cinematografiche. Morì tragicamente all’età di soli quarantuno anni, nell’incendio della propria abitazione, dopo un giorno di agonia dovuta a gravi ustioni. Linda è ricordata per la sua bellezza latina e, in effetti, in tutti i film in cui recitò apparve con una splendente capigliatura corvina. Unica eccezione fu lnel film Ambra (1947), in cui apparve con i capelli biondi. Linda è stata sposata tre volte: dal 1943 al 1952 con il direttore della fotografia J. Peverell Marley: con Philip Leibmann (per due soli anni, dal 1954 al 1955) e, dal 1957 al 1963, con il pilota Merle Roy Robertson. Con il primo marito adottò una figlia, Charlotte Mildred “Lola” Marley. (n. 1923)

1962: Michael Curtiz, pseudonimo di Manó Kertész Kaminer, soprannominato anche Miska. (n. 1886)

1951: Nora Barnacle, è stata l’amante, la compagna e infine la moglie dello scrittore James Joyce. Nora ebbe due figli da Joyce: Giorgio (1905) e Lucia Anna (1907). Nora sposò Joyce il 4 luglio 1931. Una lettera a sfondo erotico indirizzatale da Joyce nell’inverno del 1909 è stata venduta all’asta da Sotheby’s nel 2004 per la cifra di 360 000 euro. (n. 1884)

Autore: Lynda Di Natale
Fonte: wikipedia.org, web