Acne Studios
Acne Studios: dietro ogni collezione si cela la visione di Jonny Johansson, mente creativa e fondatore, che ha saputo trasformare un paio di jeans con cuciture rosse in un fenomeno internazionale.
Acne Studios: dietro ogni collezione si cela la visione di Jonny Johansson, mente creativa e fondatore, che ha saputo trasformare un paio di jeans con cuciture rosse in un fenomeno internazionale.
Castiglioni, che è sempre stato il chief designer del marchio, è responsabile dell’estetica di Marni di “bohémienismo europeo”. Altri aggettivi che sono stati applicati ai disegni di Marni includono “eccentrico”, “femminile”, e […]
Proenza Schouler si caratterizza per la fusione di artigianalità e cura dei dettagli con un senso di raffinata semplicità. L’ispirazione tratta dall’arte contemporanea e dalla cultura giovanile si combina con l’enfasi sulla sartoria e l’uso di tessuti sviluppati su misura.
[…] Non ha mai conosciuto suo padre, morto in Manciuria durante la seconda guerra mondiale; è stato cresciuto dalla madre vedova Yumi, sarta di professione, che incoraggia il figlio a diventare avvocato. Si laurea in legge all’Università di Keio nel 1966 e ma decide di proseguire i suoi studi in Fashion Design al Bunka Fashion College. […]
[…] Quando aveva quattro anni, Sui sapeva che voleva diventare una stilista. La madre di Sui le insegnò, da subito, come mettere insieme un guardaroba coinvolgendola negli acquisti dei tessuti. Sui restava ore a osservare la madre cucire e raccogliendo gli avanzi dei tessuti, realizzava abiti per vestire la sua Barbie. Attraverso questo processo, Sui ha appreso le basi nel realizzare una sua linea di abiti. Da adolescente, legge un articolo, su Life Magazine, sui risultati di Mia Fonssagrives, diplomata alla […]
[…] Issey è sopravvissuto al bombardamento atomico. La madre, anni dopo lo scoppio della bomba sulla città, morirà a causa delle radiazioni. Da bambino, Issey, voleva diventare un ballerino. Il suo interesse per il settore è iniziato sfogliando le riviste di moda della sorella. Issey, studiò graphic design alla Tama Art University a Tokyo e si laureò nel […]
[…] Nel 1957 l’azienda si espande e si trasferisce nella nuova sede progettata dall’architetto industriale Eugenio Salvarani, cambiando il nome in Max Mara. Achille Maramotti voleva un nome che potesse essere pronunciato in qualsiasi lingua e tuttavia non alludesse a nessuno in particolare. Il “Max” veniva da un personaggio locale chiamato Conte Max, un uomo perennemente ubriaco ma sempre affascinante, “Mara” dal cognome di famiglia diminuito. […]
[…] forte_forte nasce proprio in casa di nostra madre, un luogo simbolico carico di stimoli e memorie. Lo stesso logo riprende questo legame, l’idea comune e la continuità con le nostre origini. La volontà di scegliere il nome della nostra famiglia esprime la volontà di mantenere la nostra identità. […]
[…] Celine marchio francese di prêt-à-porter e pelletteria di lusso è stato
fondato nel 1945 da Céline Vipiana e suo marito […]
Con quattro collezioni femminili all’anno e borse e una collezione uomo, Manolo disegna ancora tutte le scarpe e lavora con la nipote per portare a compimento la collezione. Oltre a più di 150 pezzi stagionali creati attraverso le collezioni pre e principali, sono i classici permanenti e i preferiti duraturi tra cui l’iconico Hangisi, BB e Chaos.