Trussardi
[…] Fondato a Bergamo da Dante Trussardi nel 1911, Trussardi nasce come azienda manifatturiera per la produzione e la distribuzione di guanti di lusso, soprattutto, in pelle. […]
[…] Fondato a Bergamo da Dante Trussardi nel 1911, Trussardi nasce come azienda manifatturiera per la produzione e la distribuzione di guanti di lusso, soprattutto, in pelle. […]
[…] Catherine cominciò ad interessarsi alla moda sin dall’infanzia, ispirata in particolare da un capo firmato da Yves Saint Laurent. Diplomata all’istituto privato ESMOD di Parigi, negli anni […]
[…] Issey è sopravvissuto al bombardamento atomico. La madre, anni dopo lo scoppio della bomba sulla città, morirà a causa delle radiazioni. Da bambino, Issey, voleva diventare un ballerino. Il suo interesse per il settore è iniziato sfogliando le riviste di moda della sorella. Issey, studiò graphic design alla Tama Art University a Tokyo e si laureò nel […]
[…] Papà aveva un negozio di tessuti che è fallito e ha portato tutto casa. Noi giocavamo con stoffe bellissime, campioni, ricami; disegnavamo sui cartamodelli. Il nostro primo sogno, quello di fare i ballerini, fu superato da quello di diventare stilisti. E quando a 16 anni, finita l’high school, siamo andati a fare un corso estivo alla Parsons di New York abbiamo capito che il sogno stava diventando realtà. […]
[…] L’imbarazzo che provava Roy nell’entrare nei grandi negozi di lingerie per acquistare dei regali di biancheria a sua moglie lo portò nel 1977 ad aprire un piccolo negozio di biancheria intima. Raymond, rendendosi conto che altri amici maschi avevano avuto la stessa esperienza, decise di studiare il mercato della lingerie così chiedendo un finanziamento alla banca e ad alcuni parenti, realizzò il suo progetto di aprire il primo Victoria’s Secret all’interno dello Stanford Shopping Center. […]
[…] Nel 1957 l’azienda si espande e si trasferisce nella nuova sede progettata dall’architetto industriale Eugenio Salvarani, cambiando il nome in Max Mara. Achille Maramotti voleva un nome che potesse essere pronunciato in qualsiasi lingua e tuttavia non alludesse a nessuno in particolare. Il “Max” veniva da un personaggio locale chiamato Conte Max, un uomo perennemente ubriaco ma sempre affascinante, “Mara” dal cognome di famiglia diminuito. […]
[…] La prima collezione conteneva pochi capi che si collegavano fra foro soprattutto a una giacca bianca che, solo con un cambio di accessori, diventava un capo da indossare di sera o di giorno. Il colore “bianco” diventa un tratto distintivo del brand insieme a capi comodi ma nello stesso tempo eleganti. […]
[…] Cesare Paciotti si afferma per la sua creatività nel creare scarpe classiche, ma raggiungerà l’apice del successo solo quando inizierà a creare le prime collezioni per donna, nei primi anni ’90, proponendo tacchi vertiginosi abbinati a dettagli molto sensuali […]
[…] aprì lo “Studio Molyneux”, una casa di prêt-à-porter di alta qualità per gli USA, mostrando una collezione in un salone a un piano del suo vecchio indirizzo parigino in Rue Royale. I modelli classici di Edward erano lontani dal nuovo stile giovanile degli anni 60’ e il progetto non ebbe successo […]
[…] Cartier ha una lunga storia di vendite ai reali. Il re Edoardo VII di Gran Bretagna si riferiva a Cartier come
“King of Jewellers, Jeweler of Kings”. Per la sua incoronazione nel 1902, Edoardo VII ordinò 27 diademi ed emise un mandato reale a Cartier nel 1904. Presto seguirono mandati simili dai tribunali di Spagna, Portogallo, Russia e Casa d’Orleans. […]