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2021: Tempest Storm, nata Annie Blanche Banks, è stata una ballerina e attrice statunitense di genere burlesque, attiva prevalentemente negli anni cinquanta. Protagonista delle scene teatrali, per il cinema ha recitato in b-movie di genere erotico. È ricordata per i suoi spogliarelli e per essere stata una delle più affermate pin-up. A vent’anni era già stata sposata e divorziata due volte. Approdata a Hollywood, trovò impiego come ragazza del coro. Il volto incorniciato da una massa di capelli rossi, dotata di una prorompente avvenenza fisica abbinata ad un non comune senso della scena, iniziò la carriera all’interno del repertorio burlesque, debuttando al El Rey Theater di Oakland. Acquisì il nome d’arte di Tempest Storm (traducibile con Bufera tempestosa) intorno al 1950. Divenne il suo nome ufficiale nel 1957. Tempest è stata costante protagonista di molte stagioni teatrali del burlesque in varie località USA, prevalentemente fra la California e il Nevada, come ad esempio Reno e Las Vegas, città nella quale si è ritirata a vivere una volta lasciato il palcoscenico. Divenuta una fra le pin-up maggiormente richieste, fu immortalata in numerosi periodici e film sul genere di spettacolo da lei praticato. Intorno alla fine degli anni cinquanta, i seni della Banks furono assicurati presso i Lloyd di Londra per la cifra di un milione di dollari. Apprezzata per la simpatia e il senso dell’humour, le sono state attribuite durante gli anni diverse relazioni sentimentali, fra cui quelle con il presidente John F. Kennedy, con il cantante Elvis Presley e con gli attori Sammy Davis Jr. e Vic Damone. Storm è stato sposato quattro volte. I suoi primi due matrimoni furono di breve durata e ebbero luogo quando era nella prima metà dell’adolescenza. Il primo di questi matrimoni fu annullato dopo un giorno. Il suo terzo matrimonio fu con il proprietario di un teatro di burlesque. Il suo quarto matrimonio è stato con Herb Jeffries, con il quale ha avuto una figlia. Assieme allo scrittore Bill Boyd, Storm ha scritto nel 1987 il libro autobiografico Tempest Storm: The Lady Is a Vamp. Si è ritirata ufficialmente dalle scene nel 1995 all’età di sessantasette anni, pur continuando occasionalmente a comparire sui palcoscenici in circostanze speciali. (n. 1928)

1999: Flora Carabella, attrice teatrale e attrice cinematografica italiana.  (n. 1926)

1997: Jean Louis, nato Jean Louis Berthault, è stato un costumista francese naturalizzato statunitense. Nato a Parigi lavorò come costumista dal 1944 al 1958 alla Columbia Pictures, per passare poi, dal 1959 al 1968, all’Universal Pictures. Prima di Hollywood, ha lavorato a New York per l’imprenditrice di moda Hattie Carnegie, dove la clientela includeva Joan Cohn, la moglie del capo dello studio Columbia Pictures. Fece il suo esordio cinematografico a Hollywood nel 1944, disegnando i costumi per il film Comando segreto vestendo Carole Landis. L’attrice fu la prima di una folta schiera.  Jean Louis segnerà la storia del glamour hollywoodiano firmando gli abiti indossati da Rita Hayworth in Gilda (1946).  Suo è pure l’abito che indossò Marilyn Monroe alla festa per il compleanno del presidente John F. Kennedy. Il vestito era così stretto che si crede che lo abbia effettivamente cucito mentre Monroe lo indossava. L’idea di un vestito color carne, ricoperto di cristalli, ha sbalordito il pubblico. Dava l’illusione che Monroe fosse nuda, fatta eccezione per gli strass posizionati in modo discreto che le coprivano dalla testa ai piedi. Ottenne 14 candidature al Premio Oscar. Nel 1993, dopo la morte della sua seconda moglie, si sposò con l’attrice Loretta Young e rimasero sposati fino alla sua morte nel 1997. Aveva disegnato il guardaroba di Young per il suo programma televisivo The Loretta Young Show, uno spettacolo antologico noto per le scene di apertura e chiusura dello spettacolo di Young che avevano gli spettatori sintonizzati soprattutto su guarda il suo vestito di alta moda per quella settimana. Young era conosciuta come l’attrice meglio vestita d’America a quel tempo. Per oltre quarant’anni, Louis ha disegnato abiti per quasi tutte le star di Hollywood. Circa sessanta dei suoi modelli sono apparsi nei film e alla fine è stato nominato per 13 Academy Awards. (n. 1907)

1993: Galeazzo Benti, nome d’arte di Galeazzo Bentivoglio, attore e sceneggiatore italiano. (n. 1923)

1992: Benny Hill, Alfred Hawthorn Hill, attore, comico e cantante inglese famoso per essere stato il protagonista del suo programma televisivo Benny Hill Show.(n. 1924)

1986: Doris Dawson, attrice statunitense. Aveva sposato l’attore Pat Rooney Jr.. (n. 1905)

1983: Bruno Persa, attore e doppiatore italiano. Prestò la sua voce dal timbro intenso e vellutato a Bogart. (n. 1905)

1974: Peter Lee Lawrence, nome d’arte di Karl Hirenbach, attore tedesco conosciuto per le sue interpretazioni cinematografiche in spaghetti western (in cui è apparso talvolta con lo pseudonimo Arthur Grant) e nei fotoromanzi della Lancio, dove è stato accreditato sempre come Pierre Clement. È stato sposato con l’attrice Cristina Galbò.  (n. 1944)

1953: Gladys Sylvani, nata Glady Silvani Smith, è stata un’attrice inglese teatrale e cinematografica che usò talvolta anche il nome alternativo Gladys Silvani Smith. (n. 1884)

1935: Lady Duff Gordon, Lucy Christiana Duff Gordon ma nata Lucy Christiana Sutherland, costumista e stilista britannica di spicco tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo. Oltre ad aver dato origine alla “mannequin parade”, precursore della sfilata moderna, e ad aver formato le prime modelle professioniste, ha lanciato gonne a spacco e scollature basse, reso popolare corsetti meno restrittivi e promosso lingerie seducente e essenziale. Sorella della celebre scrittrice Elinor Glyn, lavorò come costumista per il teatro e, a Hollywood, per il cinema. Nel 1884, Lucy si sposò con James Stuart Wallace, da cui ebbe una figlia, Esme. Wallace era un alcoolizzato e Lucy trovò consolazione in altri uomini. Ebbe una lunga relazione con Sir Morell Mackenzie e, finalmente, nel 1893, poté divorziare dal marito. Lucy aveva acquisito amore per la moda vestendo la sua collezione di bambole, studiando gli abiti indossati dalle donne nei dipinti della sua famiglia e creando vestiti per sé e per la sorella. Trovandosi in difficoltà finanziarie dopo il divorzio, pensò di mettere a frutto questa sua passione lavorando come sarta. Iniziò a lavorare a casa, poi, nel 1894, aprì la “Maison Lucile“. Nel 1900, Lucy sposò un proprietario terriero scozzese e schermitore, sir Cosmo Duff-Gordon, quinto baronetto di Halkin. Le loro nozze suscitarono sensazione nella buona società londinese proprio a causa del fatto che la sposa era una divorziata. L’impresa creata da Lucy, nel 1903, fu incorporata nella “Lucile, Ltd” al 23 di Hanover Square, dove operò per i successivi 20 anni. Duff Gordon alla fine andò in bancarotta dopo aver rivelato alla stampa americana che non stava disegnando gran parte degli abiti che erano stati attribuiti al suo nome. Trascorse i suoi ultimi anni vendendo abiti importati e collezioni più piccole in un susseguirsi di piccole “boutique” senza successo. Dopo il matrimonio con Sir Cosmo Duff-Gordon, usò il nome di Lady Duff Gordon per firmare i suoi lavori. Insieme al marito e alla segretaria, Laura Mabel Francatelli soprannominata “Franks”, fu una dei sopravvissuti al naufragio del  Titanic. Tre anni più tardi, Lucy scampò a un altro naufragio, quello del RMS Lusitania, cancellando la sua prenotazione per un malessere. Il Lusitania venne affondato da un sommergibile tedesco. L’ episodio del Titanic è uno degli aspetti più importanti della vita di Lucy Duff-Gordon, grazie in parte ai film. È stata interpretata da Harriette Johns in Una notte da ricordare (1958);  Rosalind Ayres nell’epico Titanic (1997); e da Sylvestra Le Touzel nella miniserie britannica Titanic (2012). È anche un personaggio chiave nel romanzo The Dressmaker. Lucy ha scritto la sua autobiografia Discretions and Indiscretions (1932). Lady Duff-Gordon morì di cancro al seno, complicato da polmonite, in una casa di cura di Putney, Londra, nel 1935, all’età di 71 anni. La data della sua morte era il quarto anniversario della morte del marito. Nel 2011-2012, la pronipote di Lucy Duff Gordon, Camilla Blois, ha fatto rivivere il marchio Lucile, concentrandosi sulla lingerie. (n. 1863) 

Autore: Lynda Di Natale
Fonte: lucileandco.com, wikipedia.org, web