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Storicamente un marchio di lingerie, La Perla è in seguito entrata nei settori dei costumi da bagno, della biancheria da notte, del prêt-à-porter e accessori. La Perla è un’azienda italiana attiva nella moda di lusso, fondata nel 1954 a Bologna dalla sarta Ada Masotti.

Masotti, esperta nell’arte della corsetteria, ha contribuito a ridefinire la lingerie come accessorio di moda.

Il nome La Perla è ispirato da una scatola foderata in velluto rosso, simile a un cofanetto da gioielliere, in cui erano inserite le prime collezioni. La Perla vista come simbolo di armonia, lusso e femminilità.

La Perla diviene un marchio celebre principalmente per la produzione di lingerie, ridefinendola come accessorio di abbigliamento. A partire dagli anni cinquanta, quando la moda accentua la silhouette femminile, Ada si cimenta con materiali e tecnologie come il ricamo Cornelly (a cordonetto), il macramè (ricamo su un tessuto che poi viene distrutto), la seta soutache (un tubolare di seta che viene applicato a mano per comporre il disegno), l’antica tecnica del ricamo fiorentina a frastaglio e la dentelle de Calais.

Per la lingerie, fra le tecniche e i materiali utilizzati da La Perla, si annoverano il frastaglio, il pizzo Leavers – così chiamato dal nome di un telaio inglese di cui rimangono soltanto 1200 esemplari nel mondo – e il tulle ricamato.

Per adattarsi alla moda degli anni sessanta, La Perla lancia una linea di lingerie basata su pattern colorati, floreali e a scacchi, insieme ai più tradizionali bianco, nero e color carne.

La Perla entra nel settore dei costumi da bagno femminili nel 1965, con la prima collezione di bikini e costumi interi.

Sono lanciate anche le prime collezioni di bikini e costumi interi. Negli anni settanta, La Perla introduce il reggiseno a triangolo di jersey di seta. Nel 1978, La Perla lancia una linea in pizzo elasticizzato: Lycra crêpe de chine che offre un’estrema elasticità.

Nel 1981 la direzione del marchio passa ad Alberto Masotti, figlio della fondatrice. Alberto, laureato in medicina, affida la direzione creativa alla moglie Olga Cantelli, a suo tempo già designer delle collezioni, e la responsabilità della comunicazione del marchio alla figlia Anna. Negli anni di lavoro in azienda Anna Masotti sarà anche il volto testimonial di La Perla.

Ad Alberto Masotti si deve l’enorme crescita dell’azienda, che diventa produttrice di ben 20 marchi tra cui La Perla, La Perla Studio, La Perla Ritmo, Malizia, Marvel, Occhiverdi, AnnaClub, Oceano, Aquasuit, Joelle, Grigio Perla (uomo), Grigio sport (uomo) e Baby.

Nel 1983 La Perla introduce la under-jacket (sotto-giacca) dopo la creazione della famosa La Perla Maison, (una collezione di capi in raso di pura seta con inserti ricamati e rifiniture frastaglio, tecnica fino ad oggi realizzata a mano dagli artigiani dell’atelier) lingerie da portare sempre out o sotto-giacca.

Nel 1985 l’azienda ha esteso la propria produzione alla biancheria intima e ai costumi da bagno da uomo.

L’azienda è entrata nel settore dei profumi con la prima fragranza, chiamata La Perla, nel 1986.

La Perla vende le sue collezioni tramite una rete di circa 150 boutique, sia di proprietà sia in franchising. Le prime boutique sono state aperte nel 1991.

Un profumo da uomo, Grigioperla, è stato prodotto a partire dal 1993. I flaconi del profumo sono stati creati dal designer Pierre Dinand.

Nel 1994 La Perla lancia il reggiseno Sculpture, di lycra.

Nel 1997, le collaborazioni de La Perla con il fotografo Marino Parisotto hanno avuto come risultato la pubblicazione di un volume fotografico, Senso, che presentava i nuovi stili della maison. Senso era dedicato al mondo della corsetteria visto attraverso lo sguardo femminile.

Nel 2001 il marchio debutta con le sue nuove linee intimo e beachwear alla Milano Moda Donna. Vengono inaugurati punti vendita a Monaco, Mosca e Chicago. Il coordinamento creativo viene affidato a Sigurd Steinunn cresciuta accanto a Calvin Klein, prima, e Tom Ford, dopo. Steinunn è coadiuvata da sei designer e da Anna Masotti, la quale, dopo la laurea al Dams, viene nominata Fashion Coordinator.

I punti vendita monomarca sono, allora, 54 di cui 38 all’estero; i dipendenti 1400, più altrettanti nell’indotto. Inoltre, debuttano le nuove boutique a Fukuoha in Giappone, a Costa Mesa e Chicago negli Usa e la web boutique, http://www.laperla.com.

2002 Grigioperla Touch diventa il nuovo prêt-à-porter maschile di La Perla, che debutta alla MilanoModa Uomo. A fine dello stesso anno La Perla sigla un accordo con Nylstar, colosso dell’innovazione tecnologica nel campo delle fibre e dei filati, per la produzione di calze a doppia firma in microfibra Meryl.

Dopo il debutto a Madrid, il marchio italiano apre anche a Soho, New York. Alessandro Dell’Acqua diventa il nuovo direttore creativo delle linee di prêt-à-porter di La Perla.

Nel 2004, per celebrare il proprio cinquantenario, La Perla crea una collezione di pizzo Valenciennes: prodotto sugli antichi telai meccanici di Calais, il più importante centro di merletti Leavers del mondo.

Nel 2006 l’attore Daniel Craig indossa nel film di 007 Casino Royale un costume da bagno Grigioperla.

Nel 2007 La Perla lancia il bustier Cage, indossato da Victoria Beckham nel video “Headlines” video reunion delle Spice Girls.

2008 la famiglia Masotti vende La PerlaJH Partners, una società di private equity di proprietà del finanziere americano John Hansen con sede a San Francisco e focalizzata sugli investimenti in aziende di servizi e marchi di lusso, già proprietario del 70% dell’azienda, divenendo proprietario unico del marchio.

Nel 2011 La Perla avvia una collaborazione con lo stilista francese Jean Paul Gaultier. Nello stesso anno entra nel settore dello shapewear (intimo modellante) con la collezione ShapeCouture.

Nel 2012 la casa d’aste Christie’s organizza un’asta speciale per celebrare il cinquantenario del primo film di James Bond, e il costume La Perla è venduto per 44,450 sterline. Nello stesso anno Rizzoli New York ha pubblicato La Perla. Lingerie & Desire, una monografia dedicata al marchio.

2013 l’imprenditore Italiano Silvio Scaglia, tramite la holding Pacific Global Management, acquisisce La Perla all’asta.

Pacific Global Management possiede anche Elite Global Management e Women Management. In seguito all’acquisizione, l’azienda è rilanciata con una nuova strategia di sviluppo. Nello stesso anno La Perla lancia la linea Made to Measure: creazioni realizzate su misura.

Nuovo direttore artistico, è il  francese Fabien Baron, che propone un nuovo approccio creativo.

La campagna Primavera/Estate 2014, girata da Mert Alas e Marcus Piggott sotto la direzione artistica di Fabien Baron e con lo styling di Ludivine Poiblanc, ha visto partecipi le modelle Cara Delevingne, Liu Wen e Malgosia Bela. Le tre supermodelle sono state scelte per rappresentare le numerose sfaccettature del mondo femminile — il concetto guida della campagna pubblicitaria de La Perla per la stagione.

La Perla lancia una capsule collection del Cage che include anche il top indossato da Beyoncé durante la sua performance ai Grammy Awards del 2014.

Alas, Piggott e Baron hanno ripreso i propri ruoli nella campagna Autunno/Inverno 2014, mentre le supermodelle Mariacarla Boscono e Daria Strokous si sono aggiunte alla protagonista della stagione precedente Liu Wen. La campagna è iniziata con il debutto della nuova collezione La Perla Made to Measure e l’anteprima dell’esclusivo backstage film.

La prima collezione Atelier de La Perla è inaugurata durante la Couture Fashion Week a Parigi nel 2015. La passerella avviene all’Hôtel Salomon de Rothschild e i capi sono messi in mostra alla boutique La Perla di Parigi sulla Rue du Faubourg Saint-Honoré.

La campagna Primavera/Estate 2015 ha avuto come star le modelle Izabel Goulart, Sigrid Agren e Ming Xi, a cui si è aggiunto per la prima volta un protagonista maschile — il modello Richard Biedul.

Per la campagna Autunno/Inverno 2015 La Perla si è avvalsa per la quarta volta dei fotografi Alas e Piggott e del direttore artistico Baron. Le top model Liu Wen, Natasha Poly e Isabeli Fontana sono apparse nella campagna indossando pizzo nero.

La campagna Primavera/Estate 2016 ha introdotto la modella italiana Mariacarla Boscono.

Nell’Autunno/Inverno 2016 La Perla ha proseguito la collaborazione con Alas e Piggott, e ha scelto come modelle Valery Kaufman, Sasha Luss e Liu Wen.

A partire dal 2016 la direttrice creativa de La Perla è Julia Haart, che in precedenza aveva già collaborato con l’azienda nel settore degli accessori: debutta con la collezione primavera/estate 2017 a settembre 2016, durante la settimana della moda di Milano.

Nel 2017 l’azienda sceglie Kendal Jenner come musa e modella, continuando ad ispirarsi all’antico motto della fondatrice che incitava a non scendere a compromessi su qualità e innovazione.

Nuovi negozi aprono i battenti in Giappone, a Seul e a San Francisco e nasce una nuova linea di prodotti di scarpe, borse e occhiali con marchio La Perla, ma gli affari non riprendono quota.

2018 la società è venduta a una società olandese con sede a Londra, Sapinda Holding (nel maggio 2019 prende il nome di Tennor), di proprietà di un finanziere tedesco, Lars Windhorst, un investitore.

Nel 2019, attraverso la procedura di “direct listing” – e senza aumento di capitali – La Perla viene quotata all’Euronext Growth di Parigi. L’operazione permette di poter “aumentare la visibilità dell’azienda e migliorare il suo accesso al capitale”.

2020, il marchio lancia un concept digitale per festeggiare il 25° anniversario della collezione Maison. La griffe ci porta ad esplorare, in virtuale, Villa La Perla dove al suo interno è stato accolto l’archivio storico della collezione, suddiviso in stanze. L’esperienza digitale, inoltre, lascia scoprire anche Maison Rainbow e Maison Metallic, linee che reinventano lo stile iconico di La Perla.

Grazie ad un accordo firmato con Amazon Prime, inoltre, tutti i membri del servizio offerto dallo store hanno potuto acquistare in esclusiva la pregiata linea Maison Contouring composta da lingerie di alto lusso. A presentarla, la modella Joan Smalls.

aggiornato al 7 giugno 2022
Autore: Lynda Di Natale e Paola Moretti
Fonte: laperla.com, moda.mam-e.it, wikipedia.org, web