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2015: Richard Dysart, Richard Allen Dysart, attore statunitense. È meglio conosciuto per il suo ruolo nella serie televisiva LA LawDysart ha iniziato la sua carriera nel 1953, decidendo poi di ritirarsi nel 2002. Dysart è stato sposato tre volte. I primi due matrimoni lo hanno portato al divorzio. La sua terza moglie, l’artista Kathryn Jacobi, sposati nel 1987 e durato sino alla sua morte. Non aveva figli suoi, ma aveva un figliastro dalla terza moglie e due figliastri. (n. 1929)

2013: Regina Bianchi, pseudonimo di Regina D’Antigny, è stata un’attrice italiana. Figlia d’arte, i genitori, entrambi attori napoletani (suo padre era di origine francese). all’età di 16 anni venne scritturata da Raffaele Viviani prima e da Eduardo De Filippo poi, diventando così una delle più apprezzate attrici del teatro napoletano. Recitò anche nella compagnia di Peppino De Filippo, fondata dopo la clamorosa separazione dei fratelli; lasciò le scene per 15 anni per farvi ritorno soltanto sul finire degli anni cinquanta |(in realtà fu il suo compagno Goffredo Alessandrini, ex marito di Anna Magnani, che la costrinse ad abbandonare le scene per tutti questi anni affinché Regina badasse alle loro due figlie). Diventò attrice protagonista in importanti commedie del teatro eduardiano, con interpretazioni ricche di pathos e di grande umanità. La Bianchi prese parte a numerosi lavori cinematografici. (n. 1921)

2011: Gianni Brezza, ballerino, coreografo e regista italiano. Divenuto famoso come primo ballerino negli spettacoli di varietà serali della Rai a cavallo fra gli anni sessanta e settanta, dagli anni ottanta in poi ha avuto un lungo sodalizio sentimentale e professionale con Loretta Goggi, della quale è stato compagno fino alla morte. È morto per le complicanze di un tumore al colon. (n. 1937)

2008: Charlton Heston, nome d’arte di John Charles Carter, attore e regista statunitense (n. 1923). E’ stato l’attore che forse più di ogni altro si è trovato a proprio agio nel filone del cinema kolossal o storico tanto di moda negli anni ’50. Nel 1944 sposò l’attrice Lydia Clarke, da cui ebbe due figli: Fraser, divenuto regista, e Holly. Dotato d’un fisico prestante (era alto 191 cm) a teatro interpretò molti ruoli. Il primo film da professionista di Heston fu La città nera (1950), che gli valse l’attenzione di pubblico e critica. Il salto di qualità arrivò con il ruolo del direttore di un circo in Il più grande spettacolo del mondo (1952). Divenne un’icona interpretando Mosè in I dieci comandamenti (1956). Nella sua lunga carriera fu protagonista di numerose pellicole dal tema epico-storico, come Ben-Hur (che gli valse l’Oscar al miglior attore e per cui è maggiormente ricordato). Grazie alla sua voce, immediatamente riconoscibile, fu scelto come narratore in varie pellicole. Negli anni ottanta e novanta, insieme al figlio Fraser, produsse e partecipò a numerosi film per la televisione. Heston morì all’età di 84 anni, nel 2002 egli stesso aveva reso noto di essere affetto dalla malattia di Alzheimer, che tuttavia gli aveva permesso di recitare ancora in un film, My Father (2003). (n. 1923)

1996: Charlene Holt, pseudonimo di Verna Charlene Stavely, attrice statunitense. Bruna e di statuaria bellezza, la Holt iniziò la carriera come modella a Houston e, nel 1956, fu eletta Miss Maryland, partecipando nello stesso anno al concorso per Miss America, in cui arrivò semifinalista. La carriera artistica della Holt prese il via nel 1958, anno in cui iniziò ad apparire in spot pubblicitari televisivi, tra gli altri quale testimonial della Revlon. Il passaggio al cinema avvenne nel 1962. Dopo che Howard Hawks la notò sulla rivista Life, la Holt si vide affidare dal grande regista il ruolo di Tex Connors nella commedia Lo sport preferito dall’uomo (1964) e successivamente in altre pellicole. Holt si sposò con il milionario William A. Tishman, dal quale divorziò sei anni dopo, nel 1972. L’attrice, lontana ormai da anni dalle scene, morì all’età di 58 anni. (n. 1928)

1976: Howard Hughes, Howard Robard Hughes Jr., era un magnate degli affari americano , investitore, pilota da record, ingegnere, regista e filantropo , noto durante la sua vita come uno dei più finanziariamente individui di successo nel mondo. Dapprima divenne famoso come produttore cinematografico e poi come personaggio influente nel settore dell’aviazione. Più tardi nella vita, divenne noto per il suo comportamento eccentrico e lo stile di vita solitario. Come magnate cinematografico, Hughes divenne famoso a Hollywood a partire dalla fine degli anni 1920, quando produsse film di grande budget e spesso controversi come The Racket (1928), Hell’s Angels (1930) Scarface (1932) 1957, Hughes sposò l’attrice Jean Peters.

1972: Brian Donlevy, Waldo Brian Donlevy, attore statunitense. All’inizio degli anni venti, Donlevy intraprese la carriera di attore teatrale e arrivò a Hollywood nell’ultimo periodo del cinema muto, comparendo in numerose pellicole. Verso la fine degli anni quaranta, la carriera di Donlevy iniziò una fase di declino. Donlevy fu ancora attivo sul grande schermo durante gli anni sessanta, alternando il cinema con la partecipazione a show televisivi e popolari serie. Dopo il primo matrimonio con Yvonne Grey, Donlevy si risposò nel 1936 con l’attrice e cantante Marjorie Lane, da cui ebbe la figlia Judy. Divorziato nel 1938 dalla Lane, l’attore si risposò poi nel 1966 con Lillian Arch (ex moglie dell’attore Bela Lugosi). Questo terzo matrimonio durò fino alla morte di Donlevy, sopraggiunta per un cancro all’esofago. (n. 1901)

1969: Alberto Bonucci, è stato un attore e cabarettista italiano, attivo sia in cinema che in radio e televisione. Dopo aver recitato in varie compagnie di rivista, alla radio sino dai primi anni quaranta, si trasferì a Parigi nel 1949 esibendosi nel cabaret Rose Rouge, e costruendo così le basi per la compagnia che gli avrebbe dato fama e successo. Nel 1950 è nel nutrito cast di Carosello napoletano, nella prima versione teatrale con il debutto al Teatro della Pergola di Firenze. Nel 1950 fondò la celebre compagnia del Teatro dei Gobbi, che lanciò un nuovo stile di comicità, fatta di satira di costume, e con cui diede vita anche a varie trasmissioni radiofoniche. Padre dell’attore Emilio Bonucci, è morto a causa di una crisi cardiaca, aggravata da una polmonite. Poco tempo prima aveva superato un delicato intervento cardiochirurgico recandosi a Londra, presso una clinica all’avanguardia per i tempi. (n. 1918)

Autore: Lynda Di Natale
Fonte: wikipedia.org, web