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John Galliano è uno stilista inglese con cittadinanza spagnola. Noto principalmente per le sue collaborazioni con i marchi Givenchy (luglio 1995 – ottobre 1996), Christian Dior (ottobre 1996 – marzo 2011) e la sua etichetta John Galliano (1988-2011). Attualmente è direttore creativo della Maison Margiela. John_Galliano_perfettamente_chic_profilo

Stilista esuberante e teatrale, che ama la sfarzosità ed è dotato di notevoli capacità tecniche. John Galliano sorprende da sempre per il suo spiccato talento e la sua spregiudicatezza natuale.

Juan Carlos Antonio Galliano Guillén, noto come John Charles Galliano o più precisamente John Galliano, nato il 28 novembre 1960 a Gibilterra da famiglia spagnola, padre idraulico, Juan, e madre un’insegnante di flamenco, Anita Guillén, e ha due sorelle. La sua famiglia si trasferì in Inghilterra alla ricerca di lavoro quando Galliano aveva sei anni, stabilendosi a Streatham, nel sud di Londra, prima di trasferirsi a Dulwich e successivamente a Brockley. Frequenta la Wilson’s School a Wellington e impara l’arte e la tecnica sartoriale alla Central Saint Martin’s School, da cui si è laureato nel 1984 con lode in Fashion Design. Fin da giovane è appassionato di storia del costume e del folklore, ama vestirsi da pirata elisabettiano e a disegnare le collezioni a tema. La collezione che disegna al Saint Martin’s nel 1983 intitolata Les Incroyables, collezione ispirata alla Rivoluzione francese, ricevendo critiche positive, viene interamente comprata e venduta nella boutique londinese Browns.

Dopo la laurea nel 1984 John fonda il suo marchio insieme alle collaboratrici di lunga data Amanda Harlech, all’epoca stilista di Harpers e Queen, e Stephen Jones, una modista.John_Galliano_perfettamente_chic_logo La prima sfilata presentata è Afghanistan Repudiates Western Ideals. Inizialmente, vi fu il sostegno finanziario di Johan Brun e quando questo accordo si concluse, l’imprenditore danese Ole Peder Bertelsen, proprietario della ditta Aguecheek, che all’epoca sosteneva anche Katharine Hamnett, prese il controllo. Questo accordo terminò nel 1988 e nel 1990 vi fu la bancarotta. Il marchio Galliano fu trasferito a Parigi in cerca di sostegno finanziario e clientela. Galliano si assicurò il sostegno del designer marocchino parigino Faycal Amor – proprietario e direttore creativo del marchio di moda Plein Sud – che lo invitatò a fondare la sua base a Parigi presso la sede del Plein Sud. Il suo primo spettacolo è stato nel 1989 partecipando alla settimana della moda di Parigi. La celebrità della moda mediatica Susannah Constantine ha lavorato per Galliano.

Nel 1987, 1994 e 1995 ottiene i premi di Stilista Britannico dell’Anno. Nel 1997 condivide il premio con Alexander McQueen, suo successore in Givenchy.

Nel 1991, ha collaborato con Kylie Minogue, disegnando i costumi per il suo Let’s Let’s to It Tour.

Nel 1993, l’accordo finanziario di Galliano con Amor termina. Con l’aiuto della caporedattore americana Vogue Anna Wintour e André Leon Talley, allora corrispondente europeo alla Vanity Fair, Galliano è stato presentato al socialite portoghese e al patrono della moda São Schlumberger, ai finanziatori delle società di Arbela Inc, John Bult e Mark Rice. Fu grazie a questa collaborazione che Galliano ricevette il sostegno finanziario e il timbro dell’alta società necessari per dargli credibilità a Parigi.

Bernard Arnault, magnate dei beni di lusso, assume Galliano, che nel frattempo si era trasferito a Parigi, alla maison GivenchyJohn diviene il primo stilista inglese a capo di un brand di Haute Couture francese.

Meno di due anni dopo, 1996, LVMH affida  a Galliano Dior. Succedendo a Ferré, Galliano ne diventa il direttore artistico avendo libero accesso agli archivi di Avenue Montaigne, composto da venticinque collezioni disegnate, a partire dal 1947, da Christian Dior, maestro del New Look. Lo stilista resta affascinato dinanzi alla musa ispiratrice di Dior, Germaine Bricard detta Mitzah, e al mondo che circonda la donna stessa.John_Galliano_perfettamente_chic_Lady_Diana

Il primo pezzo creato da Galliano a Dior fu per la principessa Diana da indossare alla mostra di Christian Dior al Met di New York nel 1996.

La sua prima sfilata per la maison Dior coincise con l’anniversario dei 50 anni del marchio, il 20 gennaio 1997.

Galliano fu incaricato di ravvivare lo spirito dietro il marchio Dior, cosa che ha fatto creando una collezione di borse: Saddle bag, Cadillac, D’Trick e rese di nuovo desiderabile la borsa Lady Dior. Le sue controverse collezioni sono state ispirate da temi diversi come le gang di strada di Los Angeles e i senzatetto – e le sue collezioni omonime erano altrettanto importanti quando si trattava di ispirazione.

Le presentazioni delle collezioni di Dior by Galliano, dal 1997, si trasformano in eventi spettacolari.  John ricostruisce storicamente un ambiente di presentazione a tema, e o richiama terre esotiche e o culture lontane, definendo alla perfezione gli abiti leitmotiv che lo stilista mostra alla perfezione nelle collezioni di prêt-à-porter, firmate con il suo nome. Le presentazioni ottengono ampi consensi e tra le sue collezioni più apprezzate vi è la Napoleone e Giuseppina del 1992 dedicata alla loro storia d’amore: la Principessa Lucrezia del 1993 e la Blanche Dubois del 2008 ispirata al film Un tram chiamato desiderio.

Il mio ruolo è quello di sedurre

La reinvenzione di Galliano in abiti a taglio sbieco fu uno dei suoi primi contributi alla moda. La tecnica alla base di questi pezzi, il taglio del tessuto ad un angolo di 45 gradi rispetto ai suoi fili di ordito e trama, consente l’elasticità e facilità l’accentuazione delle linee del corpo e le curve o di drappeggiare senza sforzo a seconda della ristrettezza del taglio.

Le sue apparizioni di fine spettacolo sono state anticipate quasi quanto gli abiti che aveva appena mandato in passerella, sebbene ci fosse sempre solo un accenno di pirata in qualunque cosa indossasse. Le sue “buffonate” erano una vittoria per tutti: gli addetti alla moda avevano un nuovo eccentrico eroe da radunare e quelli all’esterno, o almeno gli odiatori, avevano una nuova fonte di munizioni per ridicolizzare l’industria. Per un riepilogo completo dei look di Galliano, guarda il video qui sotto.

Nel 2002 Galliano viene ricevuto a Buckingham Palace dalla regina Elisabetta che gli conferisce l’onorificenza di Commander of British Empire per i suoi meriti nel mondo della moda.John_Galliano_perfettamente_chic_Buckingham_Palac

Nel 2003 sfila a Parigi la collezione che porta il marchio personale dello stilista (che fa capo al gruppo Lvmh, come Dior). Protagonista della collezione è il godet in tutte le personali interpretazioni possibili di Galliano.

Lo stesso anno apre la sua prima boutique monomarca, John Galliano,  al 384 di rue Saint Honoré, a Parigi, città dove risiede dal 1991.

In occasione degli Oscar del 2006 e dei Golden Globes del 2005 Charlize Theron indossa dei capi disegnati da Galliano in esclusiva per lei. Charlize è testimonial della campagna per il famosissimo profumo J’adore.

 

Riley Keough, nipote di Elvis Presley figura nella campagna per il profumo Miss Dior Chérie, per la regia di Sofia Coppola.

 

Eva Green è il volto di Midnight Poison, l’essenza by Dior firmata Galliano. Ispirato alla modella e attrice francese ha creato un abito interamente tempestato di Swarovski, indossato alla presentazione della fragranza e che l’attrice indossa nello spot.

 

Un’altra celebrità legata al marchio è Kate Moss. Céline Dion, Cate Blanchett e Nicole Kidman hanno inoltre indossato creazioni disegnate da Galliano in occasione degli Oscar nel corso degli anni.

Per molti, la collezione Primavera/Estate 2007 by Galliano, che ha celebrato il suo decimo anniversario a Dior e il sessantesimo del marchio, è stata la sua più commovente.

Giunto all’apice della sua carriera Galliano vive di eccessi sfrenati, divorato da alcol e droghe. Nel 2011 la rovinosa caduta: un video virale mostra lo stilista ubriaco attaccare una coppia italiana con insulti antisemiti in un bar di Parigi. Il licenziamento da Lvmh arriva immediatamente.

Questo incidente è avvenuto poco prima della settimana della moda di Parigi per l’autunno/inverno 2011/2012. Dior annuncia che continuerà a sostenere finanziariamente il marchio Galliano a causa della licenza nonostante lo scandalo, e lo stilista Bill Gaytten sostituirà John come direttore creativo alla guida di Dior e del marchio Galliano. Per alcuni anni Galliano si ritira dalla vita pubblica. 

Ho sbagliato non ero più io, sono stato in cura e ho lottato ogni minuto per quattro anni. E dopo quello che ho visto, quello che ho passato e ho fatto passare agli altri, ogni mattina ringrazio perché sono ancora vivo, perché mi risveglio nel mio letto.John_Galliano_perfettamente_chic_profilo_1

All’inizio del 2013, Galliano ha accettato l’invito di Oscar de la Renta, mediato da Anna Wintour, per una residenza temporanea presso lo studio di design di de la Renta per aiutare a preparare una mostra della sua collezione ready-to-wear dell’autunno 2013 a febbraio New York Fashion Week. Galliano ricevette anche una certa assoluzione dalla Anti-Defamation League, che lodava i suoi sforzi per espiare i suoi misfatti e gli augurava ogni bene.

Il 12 giugno 2013, la prima intervista filmata di John Galliano dopo il suo licenziamento da Christian Dior è stata trasmessa negli Stati Uniti. Ha terminato l’intervista affermando:

Sono in grado di creare. Sono pronto a creare … [e] Spero che con la mia espiazione mi verrà data una seconda possibilità.

Il 2014 per lo stilista è l’anno della rinascita. Enzo Rosso, presidente del gruppo OTB, nomina Galliano come direttore creativo della Maison Margiela

Renzo mi è sempre stato vicino. Ci siamo visti molte volte mentre ero in riabilitazione. Ogni tanto mi chiedeva se volevo tornare a fare questo mestiere. Gli ho sempre detto di no. Poi, un’estate, se n’è uscito con la proposta impossibile: Margiela. Ho risposto no. Però gli ho promesso che avrei visitato la sede.

Chi l’avrebbe detto? Io al posto di Martin, un amico, un collega eccezionale con cui ho diviso lo studio, all’inizio delle nostre carriere. Questa è una bellissima, impossibile seconda possibilità. Ho passato la vita a spingere me stesso e gli altri oltre i limiti, in nome della couture. Ora basta. Fine della storia. Voglio solo essere un creatore di vestiti.

Lo stilista fonda il suo stile con il look della maison fondata dal designer belga Martin Margiela, portando innovazione e una spiccata personalità all’Haute Couture by Margiela.John_Galliano_perfettamente_chic

A sei anni dallo scandalo che gli costò il licenziamento da Christian Dior, parla di sé come se ammirasse dall’alto un panorama distrutto, un luogo che non si può più abitare. La sua nuova residenza, infatti, è una nemesi: niente multinazionali del lusso, ma un luogo senza un logo, una maison che per propria volontà nasconde il volto dello stilista. È la Maison Martin Margiela, tempio dell’anonimato fondato dall’omonimo designer belga che oggi vive come un fantasma, invisibile a tutti ma presente in tantissime copie. – repubblica.it

Nel 2015 debutta la prima collezione uomo della maison firmata John Galliano.

John_Galliano_perfettamente_chic_Alexis_RocheHa avuto una lunga relazione con lo stilista John Flett, suo collega di studio alla Central St Martins, che Galliano definì la sua anima gemella. Attualmente Galliano condivide la casa di Parigi con il suo partner di lunga data Alexis Roche, un consulente di stile.

Nel 2018 Galliano presenta il profumo Mutiny, il suo primo profumo per la Maison Margiela.

Non c’è nessuno che abbia toccato gli alti e bassi della moda come John Galliano. È un moderno maestro della moda, capace di evocare una collezione esaltante dalle pagine polverose della storia.

Fashion is above all an art of change.

John Galliano ha presentato la sua collezione Primavera-Estate 2020 per Maison Margiela. Galliano ha rispettato la tradizione del misterioso fondatore della casa di moda francese, e non è uscito a salutare al termine della sfilata. 

aggiornato al 26 maggio 2020
Autore: Lynda Di Natale
Fonte: johngalliano.com, moda.mam-e.it, repubblica.it, maisonmargiela.com, theculturetrip.com, web