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Givenchy da oltre settant’anni rappresenta il perfetto equilibrio tra raffinatezza, innovazione e alta sartorialità, diventando un punto di riferimento dell’alta moda internazionale. Fondata nel 1952 da Hubert de Givenchy, la casa di moda ha saputo attraversare i decenni reinventandosi continuamente, senza mai perdere quell’identità fatta di linee pulite, lusso discreto e femminilità sofisticata che l’ha resa celebre in tutto il mondo.

La storia di Givenchy non è soltanto quella di un marchio di successo, ma anche quella di un uomo che trasformò il proprio talento in una vera filosofia dell’eleganza. Dalla leggendaria amicizia con Audrey Hepburn fino alle moderne reinterpretazioni di Riccardo Tisci e all’attuale direzione creativa di Sarah Burton, Givenchy continua a scrivere nuove pagine della storia della moda, mantenendo vivo lo spirito del suo fondatore.

Hubert de Givenchy: il gentiluomo della couture

Hubert James Marcel Taffin de Givenchy nacque il 20 febbraio 1927 a Beauvais, nel nord della Francia, all’interno di una famiglia appartenente alla piccola aristocrazia francese. Le sue origini erano prestigiose: il cognome Taffin de Givenchy era legato alla nobiltà e la famiglia coltivava da generazioni interessi artistici e culturali. Il padre, Lucien Taffin de Givenchy, morì quando Hubert era ancora bambino, lasciando la moglie Béatrice Badin e i due figli. Fu proprio la madre, insieme alla nonna materna Marguerite Dieterle, a trasmettergli l’amore per l’arte. La famiglia Dieterle possedeva infatti una storica manifattura di arazzi, particolare che avvicinò il giovane Hubert ai tessuti pregiati, ai ricami e all’artigianato di eccellenza fin dalla più tenera età.

Un episodio segnò definitivamente il suo destino. All’età di dieci anni visitò l‘Esposizione Internazionale delle Arti e delle Tecniche di Parigi del 1937, rimanendo completamente affascinato dagli abiti esposti nei padiglioni dedicati all’alta moda. Da quel momento decise che sarebbe diventato stilista.

Terminati gli studi, nel dopoguerra si trasferì a Parigi per frequentare l’École Nationale Supérieure des Beaux-Arts, una delle più prestigiose scuole artistiche francesi. Parallelamente iniziò a lavorare presso alcune delle maison più importanti dell’epoca, costruendosi una formazione eccezionalmente completa.

Hubert de Givenchy imparò il mestiere collaborando con alcuni dei più grandi protagonisti della couture francese. Il suo primo impiego fu presso Jacques Fath, uno degli stilisti più innovativi degli anni Quaranta. Successivamente lavorò con Robert Piguet, celebre per aver formato anche Christian Dior e Pierre Balmain. Da Piguet apprese il rigore della costruzione sartoriale e l’importanza dell’equilibrio delle proporzioni.

In seguito entrò nell’atelier di Lucien Lelong, raffinato couturier noto per l’eleganza delle sue creazioni, e successivamente approdò da Elsa Schiaparelli, la stilista più visionaria del Novecento. Fu proprio Schiaparelli ad affidargli incarichi sempre più importanti, permettendogli di sviluppare il proprio gusto creativo.

Da ciascuno di questi maestri Hubert assimilò qualcosa di diverso: l’eleganza di Fath, la precisione di Piguet, il classicismo di Lelong e l’audacia creativa di Schiaparelli.

La nascita della Maison Givenchy

Nel febbraio del 1952, a soli venticinque anni, Hubert de Givenchy inaugurò la propria maison in Plaine Monceau, a Parigi. Per un couturier così giovane era un’impresa coraggiosa, ma il successo arrivò immediatamente. La sua prima collezione sorprese la critica perché rompeva con gli schemi dell’epoca. Mentre la couture proponeva abiti estremamente elaborati, Givenchy immaginò una donna moderna, dinamica ed elegante, introducendo capi separabili e facilmente abbinabili.

La creazione simbolo della collezione fu la celebre Bettina Blouse, dedicata alla modella Bettina Graziani. Si trattava di una candida camicia in cotone con romantici volant ricamati alle maniche, diventata immediatamente un’icona dello stile Givenchy.

Il successo fu tale da consacrare il giovane stilista come una delle promesse più brillanti della moda francese.

Uno degli incontri più importanti della vita professionale di Hubert de Givenchy fu quello con Cristóbal Balenciaga. Givenchy lo considerò sempre il proprio maestro e punto di riferimento assoluto. Tra i due nacque una profonda amicizia basata sulla stima reciproca. Balenciaga apprezzava la sensibilità del giovane collega, mentre Hubert vedeva nello stilista spagnolo il più grande couturier del suo tempo. Entrambi erano accomunati dalla ricerca della perfezione sartoriale, dall’attenzione quasi maniacale ai dettagli e dalla convinzione che il lusso dovesse esprimersi attraverso la qualità piuttosto che attraverso l’ostentazione.

Audrey Hepburn: una collaborazione entrata nella leggenda

Nel 1953 Hubert de Givenchy ricevette una richiesta destinata a cambiare per sempre la sua carriera. Una giovane attrice britannica desiderava incontrarlo per scegliere alcuni abiti da indossare nel film Sabrina. Lo stilista pensò inizialmente che si trattasse di Katharine Hepburn; quando arrivò in atelier trovò invece Audrey Hepburn, allora agli inizi della sua carriera. Tra i due nacque immediatamente un’intesa speciale che si trasformò in una delle amicizie più celebri della storia della moda.

Audrey non fu soltanto una cliente, ma divenne la musa ispiratrice di Hubert. Lo stilista realizzò per lei gli abiti di numerosi film, contribuendo a creare alcune delle immagini più iconiche del cinema mondiale. Tra le collaborazioni più celebri figurano:

  • Sabrina (1954), che contribuì a lanciare Audrey come icona di stile;
  • Cenerentola a Parigi (Funny Face, 1957);
  • Colazione da Tiffany (Breakfast at Tiffany’s, 1961), dove il celebre tubino nero indossato dall’attrice è ancora oggi considerato uno degli abiti più famosi della storia;
  • Sciarada (1963);
  • Come rubare un milione di dollari e vivere felici (1966).

Audrey Hepburn fu anche il volto del profumo L’Interdit, creato esclusivamente per lei nel 1957. Per diversi anni l’attrice fu l’unica persona autorizzata a indossarlo. Solo successivamente Givenchy decise di commercializzarlo, trasformandolo in una delle fragranze più celebri della maison.

La vita privata di Hubert de Givenchy

Nonostante la fama internazionale, Hubert de Givenchy mantenne sempre una vita privata estremamente riservata. Era un uomo raffinato, educato, amante dell’arte, dell’architettura, dell’antiquariato e del giardinaggio. Per molti decenni condivise la propria vita con lo stilista Philippe Venet, anch’egli figura importante della couture francese. I due vissero lontano dai riflettori tra la loro residenza parigina e il magnifico Château du Jonchet, una dimora immersa nella campagna francese che Hubert restaurò con estrema cura. La sua casa era famosa per le straordinarie collezioni d’arte, mobili antichi e oggetti di design, testimonianza del suo gusto raffinato.

Hubert de Givenchy morì il 10 marzo 2018 all’età di novantuno anni. Il mondo della moda lo salutò come uno degli ultimi grandi gentiluomini dell’alta couture.

L’evoluzione dello stile Givenchy

Fin dalla sua fondazione, Givenchy ha costruito un linguaggio stilistico riconoscibile. Le sue creazioni sono sempre state caratterizzate da linee essenziali, proporzioni impeccabili e una straordinaria pulizia formale. Hubert sosteneva che fosse l’abito a dover valorizzare la donna e non il contrario. Per questo evitava decorazioni inutili, privilegiando tessuti preziosi, tagli perfetti e silhouette eleganti.

Nel corso dei decenni lo stile Givenchy ha mantenuto alcuni elementi distintivi:

  • eleganza aristocratica;
  • lusso discreto;
  • minimalismo sofisticato;
  • sartorialità impeccabile;
  • silhouette slanciate;
  • equilibrio tra tradizione e innovazione;
  • palette cromatiche dominate da bianco, nero, avorio e tonalità neutre;
  • ricami couture eseguiti a mano;
  • raffinata femminilità mai ostentata.

I capi e gli accessori iconici

Numerose creazioni Givenchy sono diventate vere icone della moda mondiale.

Il celebre tubino nero di Audrey Hepburn rappresenta probabilmente il simbolo assoluto della maison.

La Bettina Blouse rimane uno dei capi più rappresentativi degli anni Cinquanta.

Negli anni Sessanta conquistarono enorme successo gli abiti da cocktail dalle linee pulite, gli eleganti tailleur, gli abiti da sera ricamati e gli impeccabili cappotti couture.

Con Riccardo Tisci arrivarono nuove icone contemporanee:

  • la borsa Antigona;
  • la borsa Pandora;
  • gli stivaletti Shark Lock;
  • le sneaker Urban Street;
  • le felpe con stampa Rottweiler;
  • le T-shirt con stelle;
  • le stampe floreali dark;
  • i bomber ricamati;
  • gli accessori con dettagli metallici.

Molti di questi articoli sono diventati autentici oggetti da collezione.

L’espansione della maison

Nel corso degli anni Givenchy ampliò progressivamente la propria offerta. Accanto all’alta moda nacquero le linee prêt-à-porter femminili e maschili, seguite dalle collezioni di accessori, scarpe, borse, gioielli, occhiali, foulard e piccola pelletteria.

Grande successo ottennero anche i profumi, oggi tra i pilastri del marchio. Tra le fragranze più famose figurano:

  • L’Interdit;
  • Gentleman;
  • Amarige;
  • Organza;
  • Ysatis;
  • Very Irrésistible;
  • Dahlia Divin;
  • Irresistible.

Negli anni Ottanta venne sviluppata anche la linea beauty con prodotti cosmetici e make-up.

Givenchy entra nel gruppo LVMH

Nel 1988 Hubert de Givenchy vendette la maison al gruppo LVMH, pur continuando a ricoprire la direzione creativa ancora per alcuni anni.

L’ingresso nel colosso francese del lusso permise al marchio di espandersi a livello internazionale, aprendo nuove boutique e consolidando la propria presenza nei mercati asiatici, americani e mediorientali.

Nel 1995 Hubert de Givenchy annunciò il proprio ritiro dalla moda. Dopo oltre quarant’anni di carriera lasciò una maison solidissima e rispettata, capace di coniugare tradizione sartoriale e innovazione. La sua uscita segnò l’inizio di una nuova fase, caratterizzata dall’arrivo di direttori creativi con stili molto differenti tra loro.

Tutti i direttori creativi della maison

Hubert de Givenchy (1952-1995)

Fondatore della maison e artefice della sua identità estetica. Durante il suo lungo mandato Givenchy divenne sinonimo di eleganza internazionale.

John Galliano (1995-1996)

Il suo incarico durò soltanto pochi mesi, ma bastò a introdurre un linguaggio teatrale e spettacolare che anticipava una nuova fase della maison.

Alexander McQueen (1996-2001)

La sua visione provocatoria trasformò Givenchy in un laboratorio creativo fatto di sperimentazioni, richiami storici, silhouette scolpite e sfilate spettacolari. Sebbene il rapporto con la maison fosse complesso, lasciò un segno indelebile.

Julien Macdonald (2001-2004)

Portò glamour, sensualità e una maggiore attenzione al prêt-à-porter, introducendo uno stile brillante e contemporaneo.

Riccardo Tisci (2005-2017)

È considerato il grande artefice della rinascita moderna di Givenchy. Unì streetwear, romanticismo gotico, alta moda e cultura urbana, conquistando una nuova generazione di clienti. Durante la sua direzione il marchio divenne amatissimo da celebrità come Beyoncé, Madonna, Rihanna, Kanye West, Kim Kardashian, Naomi Campbell e numerosi artisti internazionali.

Clare Waight Keller (2017-2020)

Prima donna alla guida creativa della maison. Riscoprì la raffinatezza del fondatore, proponendo una moda essenziale, elegante e femminile. La sua creazione più celebre fu l’abito da sposa di Meghan Markle per il matrimonio con il Principe Harry nel 2018, seguito da miliardi di spettatori.

Matthew M. Williams (2020-2023)

Fondatore del marchio Alyx, introdusse una visione industriale e contemporanea, fatta di volumi architettonici, dettagli metallici e ricerca tecnologica.

Sarah Burton (dal 2024)

Dopo aver guidato con enorme successo Alexander McQueen per oltre tredici anni, la Burton è stata scelta per inaugurare una nuova fase della maison. La stilista britannica ha riportato al centro la sartorialità, la ricerca sui materiali e l’eleganza sofisticata, reinterpretando il patrimonio creativo di Hubert de Givenchy con sensibilità contemporanea.

Givenchy oggi

Oggi Givenchy continua a essere una delle maison più prestigiose del panorama internazionale. Fa parte del gruppo LVMH, distribuisce le proprie collezioni in boutique monomarca, grandi magazzini di lusso e piattaforme digitali selezionate, mantenendo standard qualitativi elevatissimi.

La maison propone collezioni uomo e donna di prêt-à-porter, haute couture, pelletteria, calzature, gioielli, accessori, profumi e cosmetici. Le sue sfilate sono tra gli appuntamenti più attesi della Paris Fashion Week e continuano a influenzare le tendenze mondiali.

Pur avendo attraversato numerosi cambi di direzione creativa, Givenchy ha conservato l’essenza immaginata dal suo fondatore: una moda elegante, raffinata, senza eccessi, capace di mettere in risalto la personalità di chi la indossa.

L’eredità di Hubert de Givenchy

Hubert de Givenchy non ha lasciato soltanto una maison di successo, ma una vera filosofia dell’eleganza. La sua idea di lusso era fondata sulla qualità, sulla discrezione e sulla perfezione sartoriale, valori che continuano ancora oggi a rappresentare il cuore pulsante del marchio.

Le sue creazioni hanno vestito principesse, first lady, attrici, artiste e donne di tutto il mondo, dimostrando che la vera eleganza non segue le mode passeggere, ma attraversa il tempo con naturalezza.

Scheda sintetica

Fondazione: 1952

Paese d’origine: Francia

Sede: Parigi, Francia

Tipologia: Maison di moda di lusso appartenente al gruppo LVMH

Stile: Eleganza parigina, haute couture, lusso discreto, sartorialità, minimalismo sofisticato, glamour contemporaneo

Taglie disponibili: Variabili a seconda della collezione e del mercato; generalmente dal prêt-à-porter internazionale fino alle realizzazioni su misura per l’alta moda

Distribuzione: Boutique Givenchy, grandi magazzini di lusso, rivenditori autorizzati, e-commerce ufficiale e piattaforme selezionate

Collezioni celebri: Haute Couture, Prêt-à-Porter Donna, Prêt-à-Porter Uomo, Antigona, Pandora, Shark Lock, Gentleman, L’Interdit, Irresistible, Givenchy Beauty

Collaborazioni ufficiali: Audrey Hepburn, Cristóbal Balenciaga (rapporto professionale e di amicizia), Meghan Markle, Beyoncé, Madonna, Rihanna, Kim Kardashian, Kanye West, Naomi Campbell e numerose celebrità internazionali.

Aggiornato a luglio 2026
Autore: Lynda Di Natale
Fonte: givenchy.com, wekipedia.org
Immagine: AI