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Lilly_Daché_perfettamente_chic_aLilly Daché era una modista e stilista americana, di origine francese; divenuta famosa principalmente per i suoi tagli di copricapi, quali cappelli e turbanti.  

Daché è stata immensamente importante in un’epoca in cui le donne indossavano cappelli e possedere una delle sue creazioni era il top dell’eleganza chic. 

Daché è nata a Bègles, in Francia, anche se alcuni misero in dubbio le origini francesi della designer, ipotizzando che fosse polacca o rumena. Il suo anno di nascita è stato segnalato fra 1893 e 1904. Anche se si dice che sia emigrata negli Stati Uniti nel 1924, il censimento degli Stati Uniti del 1930 la riporta come entrata nel 1919. Inoltre, secondo la petizione di naturalizzazione del marito del 1940, si afferma che è nata in Polonia ed è emigrata nel Stati Uniti il ​​25 settembre 1919. Inoltre, il 25 novembre 1930 dichiarò che aveva divorziato dal suo primo marito, Russell Earl Carn – tramite il quale aveva ottenuto la cittadinanza statunitense – a New York City.

Daché lasciò la scuola a 14 anni per diventare apprendista da sua zia, una cappellaia a Bordeaux. Successivamente a lavorato per le famose modiste Suzanne Talbot e Caroline Reboux a Parigi prima di trasferirsi in America nel 1924. A 16 anni Lilly si trasferì a vivere con uno zio ad Atlantic City, negli Stati Uniti; arrivò a New York con pochi dollari in tasca ($ 13, d’ora in poi diviene il suo numero fortunato). A New York City, lavorò come commessa presso i grandi magazzini Macy’s, faceva parte di un gruppo di modiste che all’epoca erano più conosciute degli stilisti. Includevano John Fredericks, Walter Florell, Laddie Northridge e Sally Victor.

.. il primo cappello che ho realizzato come capo: un turbante in quattro tonalità di blu, fatto con gli scarti che giacevano nel negozio.

A seguire Lilly lavora come modista in un piccolo negozio di cappelli a Broadway, il Bonnet Shop. Negozio, nell’Upper West Side, che Lilly diviene comproprietaria insieme a una collega, e che dopo pochi mesi riscatta divenendo unica proprietaria.Lilly_Daché_perfettamente_chic_b

I principali contributi di Lilly Daché alla modisteria furono turbanti drappeggiati, cappelli a tesa modellati sulla testa, mezzi cappelli, berretti con visiera per lavoratori di guerra, berretti con punta conica, snood colorati e romantiche forme a fiori. Alcune delle sue straordinarie innovazioni includevano il cappello a cloche, i cappelli tessuti con vari elementi, berretti in velcro e lucite e cappelli spavaldi sfoggiati anche dall’attrice Marlene Dietrich. La designer era molto conosciuta, anche, per aver realizzato i berretti con visiera e berretti con la punta conica per le donne che lavoravano nelle fabbriche.

Alcuni dei modelli iconici di Lilly Daché.

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Il glamour è ciò che spinge un uomo a chiedere il tuo numero di telefono. Ma è anche ciò che spinge una donna a chiedere il nome della tua sarta. Lilly Daché

Nonostante gli effetti economici della Depressione e della Seconda Guerra Mondiale, l’attività di Daché prosperò negli anni ’30 e ’40 fondando il marchio Daché, quando i cappelli venivano indossati quotidianamente. Una delle cose per cui Lilly Daché è più famosa sono i suoi turbanti. Sebbene i turbanti esistessero da secoli, l’interpretazione unica di Daché di questo stile divenne la scelta di copricapi di tendenza degli anni ’30, sostituendo la cloche degli anni ’20, che era stata creata dalla sua mentore Caroline Reboux. I saloni di modisteria delle grandi città erano noti per essere spazi elaborati e stravaganti. I cappelli di Lilly Daché costavano fino a $ 20 in un momento in cui un cappello poteva essere acquistato per pochi dollari;

… ma i cappelli erano ancora considerati un modo economico per una donna di aggiornare il proprio guardaroba.

Lilly_Daché_perfettamente_chic_Carmen_Miranda_1Lavorando con il costumista Travis Banton a Hollywood, ha anche disegnato cappelli per film, come i turbanti Carmen Miranda adornati di frutta “Towering”.

Nel 1931, Lilly sposò Jean Despres, dirigente presso la società di cosmetici e profumi, Coty, Inc., di origine francese col quale collaborò durante il corso della loro vita. Si sposarono a  Palm Beach, in Florida, il 13 marzo; un matrimonio felice e amorevole durato più di 53 anni. Insieme hanno avuto una figlia, Suzanne. Il nipote, John Gordon Gauld, è un artista di New York e Massachusetts. Lilly_Daché_perfettamente_chic_Jean_Despres

Nel 1937, Daché trasferì la sua intera attività in un edificio di nove piani sulla East 56th Street, noto come “House of Hats”, combinando le sue vendite al dettaglio, commercio all’ingrosso (per gli acquirenti all’ingrosso, aveva un’altra stanza circolare imbottita di raso rosa trapuntato, dove regnava da un divano di pelle di leopardo che indossava una giacca di pelle e pantofole di pelle leopardate con campanelli per avvertire le sue ragazze che non dovevano disturbare, sostituito successivamente con braccialetti tintinnanti), laboratorio e spazio personale. Emulando il glamour di Hollywood, presentava un salone circolare rivestito di specchi, camerini argento e oro per completare diversi colori di capelli (aveva un camerino d’argento per le brune e uno d’oro per le bionde) e una sala acquisti imbottita in raso rosa trapuntato. Oltre al suo atelier alla moda, Daché gestiva anche un’affollata officina e una produzione all’ingrosso di cappelli.Lilly_Daché_perfettamente_chic_vetrina

Not an early riser, Daché conducted her morning’s business from her bed, in the style of an 18th-century levée, dictating letters, buying supplies, designing, and interviewing employees while wrapped in a leopard-skin rug (she also had a robe made from the skins of more of these unfortunate cats, lined with shocking-pink felt). Occasionally business would be conducted from the reasonably modest depths of a neck-high bubble-bath. But Daché, like so many fashionable New Yorkers of her day, professed herself never so happy as when digging around in the garden of her upstate Colonial home. – fashionencyclopedia.com

Lilly_Daché_perfettamente_chic_Dachette_sNegli anni ’50, ha lanciato due linee di cappelli prêt-à-porter: MMe Lilly e Dachette’s

Sia il designer Halston, ha iniziato la sua carriera come suo assistente, che l’hair stylist Kenneth hanno lavorato per lei prima di mettersi in proprio. Le stime della produzione annuale di Daché raggiungevano i 30.000 cappelli all’anno. Nel 1949, Daché disegnava accessori di abbigliamento, profumi – Drifting and Dashing – e bigiotteria.

Lilly_Daché_perfettamente_chicAl culmine della sua fama, Lilly Daché, aveva negozi a Chicago e Miami Beach ed impiegava 150 modiste nel suo edificio principale vicino a Park Avenue a New York City.

Daché era una grande auto-pubblicista e incarnava il tipo di donna a cui aspiravano i suoi clienti: era chic e appariscente, e si è presentata con spavalderia sicura di sé.

Mi piacciono le belle scarpe dai colori allegri, con le zeppe spesse e i tacchi alti. Mi piacciono i gioielli sgargianti che tintinnano quando cammino, e mi piacciono i miei orecchini grandi. Io sono … Lilly Daché, modista di lusso.

Lilly_Daché_perfettamente_chic_veilNota per aver drappeggiato i turbanti direttamente sulle teste dei suoi clienti, i modelli di Daché sono stati indossati da star del cinema e personaggi del jet set internazionale del tempo, tra cui Carole Lombard, Joan Crawford, Marion Davies e Gertrude Lawrence. Lilly ha lavorato a stretto contatto con Marlene Dietrich e ha realizzato dozzine di cappelli per il suo film Desire del 1936, e ha persino creato un turbante in jersey di seta verde intenso e viola da conservare per 5.000 anni all’interno della Capsula del tempo dell’Esposizione Universale del 1939. I cappelli di Daché erano tra i più oltraggiosi di tutti. Il suo velo incarnato era tinto di verde sugli occhi e un rossore saliva sulle guance. Per Beatrice Lillie, ha realizzato un cappello “a mani incrociate”, con due mani giunte sul davanti, che l’attrice indossava sia in Inghilterra che in America.

Parlavo con la donna, le chiedevo dove intendeva indossare il cappello, con che tipo di vestito lo avrebbe indossato.. Se pensava che il suo naso fosse troppo lungo, avrei fatto un cappello con una falda e lo tiravo giù in modo che tu non potesse vedere così tanto il naso. Ho fatto tutto con amore, affetto ed eccitazione.

Lilly_Daché_perfettamente_chic_Yousuf_Karsh_1948

Lilly_Daché_perfettamente_chic_boutiqueDaché si era accorta che i cappelli stavano “passando di moda” e aveva realizzato uno stravagante salone rosa e bianco al suo edificio per attirare un diverso tipo di clientela. Kenneth fu assunto per dirigere il salone, che divenne il luogo di acconciatura più importante di New York. Tra i clienti di Lilly Daché, per le acconciature troviamo Lucille Ball, che chiamava KennethDio“, e le attrici Kay Kendall, Sonja Henie, Audrey Hepburn, Carole Lombard e Marlene Dietrich.

Lilly ha ricevuto il Coty Fashion Award nel 1943. 

Nel 1949 Lilly disegnava abiti da abbinare ai suoi cappelli, oltre a lingerie, abbigliamento da casa, guanti, calzetteria e un reggiseno senza spalline con ferretto. Conosciuta per il suo stile a volte scandalosamente sgargiante.  Daché disegnava personalmente accessori e bigiotteria. I suoi modelli apparivano spesso nei film e nelle pubblicità. In effetti, era una personalità così nota che le veniva spesso chiesto di fare approvazioni di prodotti, sia sulla stampa che in televisione.

Daché ha continuato a creare collezioni di modisteria prêt-à-porter negli anni ’50 e ’60.

Kenneth_Battelle_perfettamente_chicNon solo il suo marchio era ben noto, ma anche Lilly divenne famosa. Fu un’ospite misterioso in un episodio del 28 agosto 1955 del sofisticato gioco televisivo What’s My Line? (La relatrice Arlene Francis alla fine ha indovinato la sua identità). Viene citata anche nella canzone Tangerine eseguita dalla Jimmy Dorsey Orchestra. Nel film del 1957, Designing Woman, il personaggio di Lauren Bacall, Marilla Brown dice “che avrebbe scommesso un cappello da Lilly Dache” nella voce sull’esposizione dello sfondo della storia d’amore.

Nel 1958, il couturier Norman Norell invitò Marilyn Monroe a frequentare il salone di  Lilly Daché dove Kenneth  ammorbidì, levigò e stirò i capelli dell’attrice, divenendo il suo parrucchiere e un caro amico. Nel 1963 Kenneth lasciò Lilly Daché e aprì il suo salone.

Daché ha pubblicato i libri:  Glamour Book di Lilly Daché (1956) e la sua autobiografia, Talking through My Hats (1946).

Per quasi tre decenni Lilly Daché è stata la prima modista negli Stati Uniti.

Lilly_Daché_perfettamente_chic_Suzanne_DachéNel 1968 andò in pensione quando anche suo marito, Jean Despres, dirigente di cosmetici alla Coty Inc., andò in pensione. La coppia ha diviso gli ultimi anni tra Florida e Francia. L’attività di modisteria a New York fu rilevata dalla figlia Suzanne Daché. Dopo il suo ritiro, Lilly indossava raramente un cappello; preferiva le parrucche.

Lilly_Daché_perfettamente_chic_Marlene_DietrichQuando Lilly Daché andò in pensione, Loretta Young comprò i suoi ultimi trenta cappelli. Lilly rimase attiva nella moda, nell’interior design e nell’arte fino alla sua morte, disegnando abbigliamento casual da golf per uomo, così come gli interni delle sue case in Francia e Florida. Realizza sculture e macramè e sponsorizza stilisti americani, come Geoffrey Beene, in Francia.

Lilly Daché muore in una casa di cura a Louvecienne, in Francia, all’età di 91 anni (o forse 97 anni) il 31 dicembre del 1989. 

Lilly Daché, insieme a Mr JohnSally Victor, è stata una potente influencer dell’industria della moda, sia dal punto di vista commerciale che creativo. Il suo lavoro continua a ispirare una nuova generazione di amanti dei cappelli.Lilly_Daché_perfettamente_chic_hats_copertina_1

Lilly_Daché_perfettamente_chic_FASHION_WALK_OF_FAMENell’anno 2000/2002, la città di New York ha deciso di onorare 24 stilisti americani posizionando targhe di bronzo lungo il marciapiede della 7th Avenue, la grande via della moda,  chiamato FASHION WALK OF FAME. Lilly Dache era una di quelle onorate.

aggiornato al 23 gennaio 2021
Autore: Lynda Di Natale
Fonte: fashionencyclopedia.com, web