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Tiffany & Co., nota comunemente come Tiffany’s, con sede a New York City. Da Tiffany & Co. vi troviamo gioielli, porcellane, cristalli, cancelleria, fragranze, orologi, accessori personali e pelletteria. Tiffany & Co. è nota per i suoi beni di lusso, in particolare i gioielli con diamanti e argento sterling, venduti nei negozi Tiffany e tramite posta diretta e merchandising aziendale. Tiffany & Co. è stata fondata nel 1837 dal gioielliere Charles Lewis Tiffany ed è diventata famosa all’inizio del XX secolo sotto la direzione artistica del figlio Louis Comfort Tiffany .

L’azienda è stata fondata da Charles Lewis Tiffany e John B. Young, a Manhattan. Il primo negozio venne inaugurato il 14 settembre 1837 al n° 259 di Broadway. Inizialmente il negozio era un emporio specializzato in cancelleria e oggetti decorativi perlopiù di provenienza orientale, aperto grazie all’aiuto del padre di Charles Lewis Tiffany con i profitti di un cotonificio, che finanziò l’attività e operava soltanto col nome di Tiffany, Young and Ellis. Successivamente il nome fu abbreviato in Tiffany & Company nel 1853, quando Charles Lewis Tiffany prese il controllo dell’azienda e John B. Young divenne socio, lanciandosi sui gioielli.

Da allora l’azienda ha aperto negozi nelle principali città del mondo. A differenza di altri negozi dell’epoca negli anni ’30 dell’Ottocento, Tiffany segnava chiaramente i prezzi sui suoi prodotti per prevenire qualsiasi contrattazione sui prezzi. Inoltre, contrariamente alla norma sociale dell’epoca, Tiffany accettava solo pagamenti in contanti e non consentiva acquisti a credito.

 Nel 1848, Charles Lewis Tiffany acquista i gioielli della Corona di Francia e nel 1845 viene pubblicato il primo Blue Book che, da allora, viene pubblicato annualmente per presentare la collezione autunnale di Tiffany & Co..

L’acquisto e la successiva vendita, da parte di Tiffany, della famosa cintura di Maria Antonietta in oro e diamanti segnarono, alla metà dell’800, un momento significativo.

Dopo la pubblicazione iniziale del catalogo Tiffany “Blue Book”, Tiffany ha continuato a utilizzare il suo catalogo come parte della sua strategia pubblicitaria.

La Tiffany Blue Box®

L’inconfondibile colore Tiffany Blue® fu scelto dal fondatore Charles Lewis Tiffany per la copertina del Blue Book, la collezione annuale di gioielli Tiffany di squisita fattura, pubblicato per la prima volta nel 1845.

Conosciuto anche come azzurro “uovo di pettirosso” o “non ti scordar di me”, questo colore potrebbe essere stato scelto per la popolarità della turchese, gemma di colore molto amata nei gioielli nel XIX secolo. Era anche una delle gemme preferite dalle spose vittoriane, che spesso regalavano alle loro damigelle una spilla di turchese a forma di colomba come ricordo del giorno del matrimonio.

Il catalogo Tiffany, uno dei primi cataloghi stampati a colori, è rimasto gratuito fino al 1972.

Fu inaugurata a quell’epoca la sede parigina ed ebbe inizio negli Stati Uniti una produzione vasta e diversificata non solo di gioielli, ma anche di argenti, in collaborazione con l’argentiere John C. Moore e suo figlio Edward.

Nel 1851, Tiffany & Co. è la prima azienda a istituire il titolo 925/1000 per l’argento. Nel 1878, Tiffany partecipa all’Esposizione Universale di Parigi e, qualche anno dopo, grazie alla collaborazione del gemmologo George Kunz, introduce nuovi materiali per la creazione dei suoi gioielli: la kunzite (colore rosa-lilla),

1903: Viene scoperta una nuova pietra preziosa, chiamata kunzite in onore del capo gemmologo di Tiffany, George Frederick Kunz.

la morganite,

1910: George F. Kunz presenta al pubblico americano la morganite e le assegna questo nome in onore del banchiere e filantropo J. P. Morgan. Scoperta in Madagascar, questa gemma è una varietà di berillo rosa.

la tanzanite blu, la tsavorite (verde).

1968: Tiffany presenta la tanzanite, una gemma di colore incredibilmente rara scoperta sulle pendici del Monte Kilimangiaro

Nel 1870, l’azienda costruì un nuovo edificio di negozi al 15 di Union Square West, Manhattan, progettato da John Kellum.

È stato descritto dal New York Times come un “palazzo dei gioielli”.

Tiffany rimase in questo sito fino al 1906.

Presente alle più importanti esposizioni internazionali, Tiffany & Co. divenne famosa anche per la qualità delle gemme, preziose e semipreziose (zaffiri del Montana, opali di fuoco del Messico, tormaline del Maine). Una delle sue più apprezzate invenzioni fu la montatura a 6 graffette per l’incastonatura a solitaire del diamante.

Nel 1878, Tiffany vinse la medaglia d’oro per i gioielli e un gran premio per l’argenteria all’Esposizione di Parigi. Nel 1879, Tiffany acquistò uno dei diamanti gialli più grandi del mondo, che divenne noto come il Tiffany Diamond.

Il Tiffany Diamond è stato indossato solo da quattro persone, una delle quali era AudreyHepburn per la promozione di “Colazione da Tiffany“.

Dopo l’introduzione nel 1886 del Tiffany® Setting, il primo anello di fidanzamento della Maison, la scatolina blu diventa famosa quanto l’anello. Si dice che la gente entrasse nel negozio chiedendo di comprare le scatoline blu, ma che Charles Lewis Tiffany si rifiutasse di venderle a qualsiasi prezzo. È rimasta famosa una sua dichiarazione rilasciata al New York Sun nel 1906, in cui diceva che sarebbe stato contento di regalarla a chi avesse scelto un gioiello da riporvi. 

Nel 1902, dopo la morte di Charles Lewis Tiffany, suo figlio, Louis Comfort Tiffany, divenne il primo direttore ufficiale del design dell’azienda.

… subentrato al padre all’inizio del ‘900, molto sensibile all’arte ed entusiasta seguace degli insegnamenti di William Morris, il pittore decoratore, improntò la produzione allo stile Liberty che si era affermato in Europa. Introdusse con successo l’uso dello smalto e diede il via alla realizzazione di oggetti d’arredo che fecero storia: le lampade, soprattutto.

Nel 1905, il flagship store di Manhattan fu trasferito all’angolo tra la 37th Street e la Fifth Avenue, dove sarebbe rimasto per 35 anni.

Nel 1919, la compagnia fece una revisione della Medal of Honor per conto del Dipartimento della Marina degli Stati Uniti.  Questa versione “Tiffany Cross” era rara perché veniva assegnata solo per il combattimento, utilizzando il design precedente per i premi non da combattimento. Nel 1942, la Marina istituì la versione Tiffany anche per l’eroismo non da combattimento ma, nell’agosto 1942, la Marina successivamente eliminò la Croce Tiffany e il sistema a due medaglie.

Nel 1926, gli Stati Uniti fissano come titolo di purezza ufficiale il platino di Tiffany (95%).

L’azienda trasferì il suo flagship store nell’attuale edificio 727 Fifth Avenue nel 1940; l’edificio è stato progettato da Cross & Cross. Il negozio, noto per le sue vetrine, è stato la location di numerosi film, tra cui Colazione da Tiffany e Sweet Home Alabama.

Quando, negli anni ’50, la casa cessò di essere controllata dalla famiglia Tiffany, si avvertì l’esigenza di ricorrere alla collaborazione di nuovi designer.

Nel 1956, il designer di gioielli Jean Schlumberger si unisce a Tiffany e Andy Warhol collabora con la società per creare biglietti di auguri Tiffany. Negl’anni ’60 furono coinvolti i designer Donald Claflin e Angela Cummings.

Nel 1968, Lady Bird Johnson, all’epoca First Lady degli Stati Uniti, incaricò Tiffany di progettare un servizio di porcellana della Casa Bianca che conteneva 90 fiori. Nel corso della storia dell’azienda, la produzione si è spostata anche in campi diversi dalla gioielleria: spade da cerimonia durante la guerra civile e, dal 1860, trofei sportivi per gare come il campionato mondiale di baseball, la 500 Miglia di Indianapolis, la NASCAR Sprint Cup, il Super Bowl, la PGA Tour e gli US Open di Tennis.

Negl’anni ’70 furono coinvolti nell’azienda i designer Elsa Peretti, dal 1974,

Peretti inizia a collaborare con Tiffany, rivoluzionando i canoni della gioielleria con un’estetica scultorea e una moderna sensibilità. Grazie a lei, l’argento acquisisce una straordinaria importanza; la sua collezione Diamonds by the Yard® propone gioielli di diamanti che possono essere indossati tutti i giorni.

e Paloma Picasso che presenta la sua prima collezione di gioielli firmata Tiffany & Co. nel 1980.

Viene lanciata la prima collezione Tiffany firmata Paloma Picasso. Ispirandosi ai graffiti realizzati sugli edifici di New York negli anni ’70, la designer dà vita alla collezione Graffiti di Paloma Picasso, con la quale rivisita la street art proponendo gioielli grafici ed eleganti, che continuano a riscuotere un grande successo.

Nel novembre 1978, Tiffany & Co. è stata venduta ad Avon Products Inc..

1979: John Loring viene nominato direttore creativo. Grazie a lui, nei quarant’anni successivi la tradizione di Tiffany si rafforza nel campo del design.

Nell’agosto 1984, Avon ha venduto Tiffany a un gruppo di investitori guidato da William R. Chaney. A causa della recessione del 1990-1991 negli Stati Uniti, Tiffany ha iniziato a porre la vendita al dettaglio di massa. È stata lanciata una nuova campagna pubblicitaria che ha sottolineato come i prodotti Tiffany fossero alla portata di tutti. Gli opuscoli “Come acquistare un diamante” sono stati inviati a 40.000 persone ed è stato istituito un numero verde per rivolgersi a una popolazione più ampia. Tuttavia, per mantenere la sua immagine di azienda di beni di lusso, le immagini di alto stile rimasero in mostra nei negozi Tiffany.

Tiffany & Co. ha registrato il marchio del loro caratteristico colore turchese nel 1998.

Tiffany Blue® è un marchio registrato depositato da Tiffany nel 1998, ed è stato codificato e standardizzato dal Pantone® Matching System per garantire che in qualsiasi luogo al mondo, a prescindere dall’oggetto in cui il colore viene riprodotto, che si tratti di una shopping bag o di una pubblicità, sia immediatamente riconoscibile e sempre uguale. Il colore personalizzato che PMS ha creato per Tiffany si chiama “Blue 1837”, in onore dell’anno di fondazione di Tiffany & Co.

Nel 2000 è stata fondata la Fondazione Tiffany & Co. per fornire sovvenzioni a organizzazioni senza scopo di lucro che operano nei settori dell’ambiente e delle arti.

Nel 2001, Tiffany & Co. ha collaborato con Pantone per creare “1837 Blue“, ispirato alla precedente tonalità Tiffany Blue. Un anno più tardi, nel 2002, la società ha fondato la filiale Laurelton Diamonds per gestire la catena di fornitura mondiale dei diamanti di Tiffany.

Nel 2004 Tiffany ha creato “Iridesse”, una catena di negozi dedicata alla gioielleria di sole perle.

Tra le collaborazioni eccellenti, anche quella con l’architetto superstar Frank Gehry, nel 2006, che rilegge i gioielli con la sua particolare visione dinamica delle strutture.

Nel 2009 è stata annunciata una collaborazione tra l’operatore di telefonia mobile giapponese SoftBank e Tiffany & Co.. Le due società hanno progettato un cellulare, limitato a dieci copie, e contenente più di 400 diamanti, per un totale di oltre 20 carati (4,0 g). Sempre nel 2009, l’azienda ha lanciato la sua collezione Tiffany Keys.

Nel 2012, ricorrenza del 175º anniversario, Tiffany presenta una nuova lega metallica chiamata rubedo.

La collezione Tiffany T disegnata da Francesca Amfitheatrof dell’azienda ha debuttato nel 2014.

Nell’aprile 2017, l’azienda ha lanciato la sua collezione Tiffany HardWear. Tiffany ha collaborato con la pop star americana Lady Gaga per una campagna pubblicitaria.

2017: Tiffany lancia una collezione di profumi. Il primo è Tiffany Eau de Parfum, seguito da Tiffany Intense e Tiffany Sheer.

Tiffany & Co. ha aperto il Blue Box Cafe a New York City nel novembre 2017. Sempre a novembre 2017, l’azienda ha lanciato la sua linea di accessori per la casa.

Nel flagship store sulla Fifth Avenue viene aperto il Blue Box Cafe®, permettendo a tutti di fare la colazione da Tiffany.

Nella seconda metà del 2017, Francesco Trapani diventa un importante azionista della Tiffany & Co. e nel mese di luglio apre a Milano il terzo flagshipstore Tiffany, inaugurato come la boutique di Tiffany più grande d’Europa.

2018, Tiffany ha lanciato la sua Paper Flowers Collection, disegnata da Reed Krakoff. Stesso anno la società ha debuttato con un nuovo design esclusivo dell’anello di fidanzamento chiamato Tiffany True. 2019, Tiffany ha lanciato la sua prima collezione di gioielli da uomo sempre disegnata da Krakoff.

Sotto la gestione proprio di Trapani, viene nominato nuovo CEO dell’azienda Alessandro Bogliolo, dopo un’esperienza di sedici anni in Bulgari, uno dei diretti concorrenti di Tiffany e con un’esperienza come amministratore delegato di Diesel (principale brand di Only the Brave fondato da Renzo Rosso). Michael Kowalski si fa da parte dopo 35 anni trascorsi nella società e al suo posto subentra Roger N. Farah.

Nel novembre 2019 il gruppo francese del lusso LVMH annuncia l’acquisizione di Tiffany & Co.In quel periodo Tiffany dispone di 321 negozi nel mondo. L’accordo avrebbe dovuto concludersi entro la metà del 2020 ma è stato annullato da LVMH nel settembre 2020. Tiffany ha intentato una causa chiedendo al tribunale di obbligare LVMH all’acquisizione o di valutare i danni. A metà settembre 2020, una fonte affidabile ha dichiarato alla rivista Forbes che LVMH aveva deciso di annullare l’accordo perché Tiffany stava pagando milioni di dividendi agli azionisti nonostante le perdite finanziarie durante la pandemia. Si è parlato anche di un intervento del ministero degli Esteri francese su LVMH per far slittare l’intesa in seguito alla minaccia di nuovi dazi statunitensi sui prodotti francesi.

LVMH ha acquistato definitivamente Tiffany & Co. nel gennaio 2021.

Nel 2021, Tiffany ha collaborato con la cantante americana Beyoncé e il rapper Jay-Z per promuovere la campagna “About Love” dell’azienda.

aggiornato al 9 marzo 2022
Autore: Lynda Di Natale e Paola Moretti
Fonte: tiffany.it, wikipedia.org, moda.mam-e.it, web
Foto: sito ufficiale, web