Tag

, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Sorelle Fontana Alta Moda s.r.l. è una casa di moda, specializzata in produzioni sartoriali di alta moda. Fondata a Roma nel 1943, dalle tre sorelle e stiliste italiane: Zoe, Micol e Giovanna.

Le sorelle Fontana, con il loro atelier, furono le prime a dare un vivace impulso al Made in Italy, rendendo così famoso lo stile italiano nel mondo.

Dedicata alle clienti più giovani oggi è la linea MicolBoutique.

Nel 1938 a Traversetolo, comune della provincia di Parma, le tre sorelle Zoe, Micol e Giovanna iniziano col mestiere sartoriale seguendo la tradizione familiare materna. Zoe, dopo brevi soggiorni a Milano e a Parigi, nel 1936 approda a Roma dove, poco dopo, inizia a lavorare per la sartoria Zecca. Di lì a poco viene raggiunta dalle sorelle dove Micol fa un periodo di apprendistato nella sartoria Battilocchi, Giovanna cuce abiti in casa. Nel ’43 si mettono in proprio, aprendo una sartoria in via Liguria, inizialmente specializzata in abiti di alta moda e iniziano a vestire i più bei nomi dell’aristocrazia romana. La loro prima cliente importante è Gioia Marconi, figlia di Guglielmo Marconi.

Per ampliare e potenziare la loro attività le tre sorelle, ottenuti i primi guadagni, decidono di prendere in affitto un appartamento più grande, che funge da casa-laboratorio, non lontano da via Veneto. Alla realizzazione del progetto partecipano anche i loro genitori, che, ormai anziani, chiusa la sartoria di Traversetolo, si trasferirono in una casa di campagna nei pressi di Roma. Durante l’occupazione tedesca Amabile e il marito sono di grande aiuto alle figlie: grazie al loro orto fanno fronte alla penuria di cibo e sfruttano i prodotti ortofrutticoli come merce di scambio per l’acquisto delle stoffe della sartoria.

Nel 1943 il laboratorio viene spostato in un palazzetto a tre piani, non lontano da dove era prima, con l’assunzione di nuove lavoranti. La fine della guerra decreta l’inizio del vero successo per le tre sorelle. In questo ambito, insieme al tradizionale ambiente alto-borghese, un ruolo importante lo riveste il mondo del cinema che, a Roma, vive la fortunata stagione del neorealismo e di Cinecittà, che comporta la massiccia presenza dei registi e dei divi americani.

Le sorelle Fontana lanciano il loro stile, ispirato a una linea quasi rinascimentale caratterizzata da corpetti stretti e gonne morbide e molto ampie, create con abbondanza di tessuto di alta qualità. Con il successo la domanda cresce notevolmente e l’atelier si ingrandisce, fino a impiegare 20 dipendenti. Pur in assenza di una pubblicità di stampo moderno, le Fontana hanno un’ottima intuizione con le mannequins de société: introducendo l’uso di far notare le proprie creazioni facendo indossare i modelli della casa di moda a signore molto in vista, in occasione di ricevimenti mondani.

Nel 1947 la Casa di moda Fontana si costituisce in forma di s.r.l.

Nel 1948 la nota attrice di Hollywood Myrna Loy acquista dalle Fontana il guardaroba completo per il film Il caso di lady Brook. Da questo momento la sartoria punta sul mercato americano: Micol Fontana inizia in questi anni una lunga corrispondenza oltreoceano segnata da una serie di viaggi negli States.

Nel 1949 vengono richieste dall’attrice americana Linda Christian per farsi confezionare l’abito da sposa, in occasione delle sue nozze a Roma con l’attore Tyrone Power, rispettivamente madre e padre di Romina: un evento da prima pagina e valanghe di fotografie sui rotocalchi di tutto il mondo. La risonanza di questo evento mediatico internazionale contribuirà ad aprire la strada alle sorelle Fontana verso il mercato del cinema, soprattutto quello americano di Hollywood.

Anche Maria Pia di Savoia, in occasione del suo matrimonio, si vestirà dalle Fontana.

Le tre stiliste vestono con le loro creazioni varie attrici italiane e internazionali, e grandi nomi della società comprese first lady. Sono le costumiste di Anita Ekberg nel film La dolce vita e delle assistenti di volo Alitalia.

Prendono parte alla storica sfilata First Italian High Fashion Show organizzata da Giovanni Battista Giorgini presso la sua residenza privata di Firenze a villa Torrigiani. La sfilata si tenne il 12 febbraio 1951 alla presenza di sei importanti compratori americani.

Nel 1951 l’azienda contava 100 lavoranti, saliti a 300 nel 1953.

Concorrono a fondare nel 1953 il SIAM – Sindacato Italiano Alta Moda (diventato poi Camera Nazionale della Moda Italiana), insieme a Emilio SchuberthVincenzo FerdinandiJole VenezianiAlberto Fabiani, Giovannelli-Sciarra, Mingolini-Gugenheim, Eleonora Garnett, Simonetta.

Nel luglio del 1954, insieme a Ferdinandi, Schuberth, Giovannelli-Sciarra, Garnett e Mingolini-Gugenheim partecipano ad “Alta Moda a Castel Sant’Angelo” ambientato appunto nella suggestiva cornice del celebre castello. In quella occasione furono premiate le giornaliste statunitensi Sally Kirkland, Fashion Editor di Life e di Vogue USA, Alice Perkins, Fashion Editor di Women’s Wear Daily per il loro ruolo di ambasciatrici della moda italiana negli Stati Uniti e la stilista Hannah Troy.

https://patrimonio.archivioluce.com/luce-web/detail/IL5000042574/2/moda-castel-sant-angelo.html?startPage=0

Nel 1955 viene inaugurata a Roma la prima boutique. Nel 1958 la sartoria si trasferisce nella sede più ampia di via San Sebastianello 6. Stesso anno le sorelle Fontana vengono convocate alla Casa Bianca come rappresentanti italiane alla conferenza La Moda nel Mondo. Dal 1960, su richiesta dei grandi magazzini americani, si sviluppa la produzione del prêt-à-porter che consente di ampliare notevolmente la base di vendita, senza rinunciare alla qualità degli abiti di alta moda, a cui aggiungono poi linee di pelletteria, ombrelli, foulard, bigiotteria, biancheria da bagno e da tavola, e il profumo Micol lanciato nel ’91.

Nel 1964 la s.r.l. è trasformata nella Sorelle Fontana s.p.a. – sarà ricostituita in forma di s.r.l. nel 1985.

Nel 1966 è inaugurato lo stabilimento di Cecchina, nei pressi di Roma, che dà lavoro a 300 dipendenti, per la produzione di prêt-à-porter. La fama dell’atelier da quel momento continua incontrastata seguendo il ritmo del boom economico del Paese sino alla fine degli anni sessanta.

Nel ’72, pur continuando la loro produzione sia nel campo dell’alta moda sia in quello del prêt-à-porter, le sorelle Fontana si ritirano dalle manifestazioni ufficiali di alta moda.

Nel ’92 l’azienda e il marchio Sorelle Fontana sono cedute a un gruppo finanziario italiano.

Alcune creazioni delle sorelle Fontana sono esposte al Metropolitan, al Guggenheim a New York e al Louvre di Parigi.

Il Centro studi e archivio della comunicazione di Parma conserva un fondo dedicato all’atelier delle Sorelle Fontana, consistente di 6591 pezzi, tra cui figurini, schizzi e disegni a tecnica mista su carta e cartoncino, prevalentemente autografe. Le opere di questo fondo, pubblico e interamente consultabile, sono state donate con atto pubblico nel 1983 da Micol e Giovanna Fontana.

Dopo la morte delle sorelle, Micol ha istituito la Micol Fontana, una fondazione dal 1994 a suo nome che però raccoglie l’eredità e tutte le esperienze di lavoro con le meravigliose creazioni di Alta Moda dell’azienda di famiglia, creata assieme alle sorelle.

Sulla storia delle tre sorelle è stata realizzata la miniserie televisiva in due puntate Atelier Fontana – Le sorelle della moda, trasmessa su Rai 1 nel 2011 e in replica nel 2014, dove la stessa Micol fece un cameo: nei panni di sé stessa nel prologo e nell’epilogo.

👗 La Casa di Moda delle Sorelle Fontana: L’eredità dopo le fondatrici

Dopo la scomparsa delle sorelle …

  • Zoe Fontana è morta nel 1979.
  • Giovanna Fontana nel 2004.
  • Micol Fontana, l’ultima delle tre, è scomparsa nel 2015 a 101 anni.

… la maison ha affrontato una fase di transizione, ma non è mai stata dimenticata.

Nel corso degli anni, il marchio Sorelle Fontana Alta Moda S.r.l. è stato ceduto e ha vissuto diverse fasi di rilancio:

  • Nel 2019, il marchio è stato rilanciato da Cesare Paladino, imprenditore e attuale proprietario.
  • Per l’occasione, è stato nominato Marco Coretti come direttore creativo, con l’obiettivo di reinterpretare lo stile Fontana in chiave contemporanea.

Coretti ha presentato una collezione durante AltaRoma, ispirata all’eleganza classica e alla sartorialità delle sorelle, ma con un tocco moderno e audace.

🧵 L’eredità oggi

  • Il marchio continua a essere simbolo di eleganza e artigianalità italiana.
  • Le creazioni storiche sono esposte in musei come il Metropolitan Museum di New York e il Louvre di Parigi.
  • La Fondazione organizza eventi, mostre e attività didattiche per tramandare la cultura sartoriale.
aggiornato al 3 agosto 2025
Autore: Lynda Di Natale e Paola Moretti
Fonte: sorellefontana.com, fondazionemicolfontana.it, web
Immagine: AI